“La Direzione Generale Welfare ha ritirato a scopo precauzionale il lotto di vaccini AstraZeneca ABV2856 segnalato dall’Aifa”. Lo comunica, in una Nota, la Regione Lombardia

Aveva 43 anni Stefano Paternò, il militare morto ieri mattina a causa di un arresto cardiaco. Il giorno prima aveva ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca. L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) oggi ha disposto il sequestro del lotto cui sarebbe appartenuto il preparato iniettato al militare. Uno stop cautelativo, dopo quelli avvenuti prima in altri Paesi del vaccino britannico.

“A seguito della segnalazione di alcuni eventi avversi gravi, in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca anti COVID-19, Aifa ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo di tale lotto su tutto il territorio nazionale e si riserva di prendere ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l’EMA, agenzia del farmaco europea”, si legge in una nota dell’Aifa.

La notizia riportata da tutte le agenzie parla di una sospensione temporanea dell’uso del vaccino AstraZeneca in Danimarca è legata a “segnalazioni di gravi casi di coaguli nel sangue tra le persone vaccinate”, una delle quali è morta. Lo hanno riferito le autorità sanitarie nazionali.

Chiarendo che “non è stato determinato, al momento, che ci sia un legame tra il vaccino e i coaguli di sangue”. La premier Mette Frederiksen ha comunque spiegato che bisogna “fare ulteriori ricerche su questo punto”. La sospensione dell’uso di AstraZeneca è programmata per due settimane. Il 22 marzo si farà una nuova valutazione.

AGC GreenCom 11 Marzo 2021 16:49