È stata mostrata per la prima volta alle ore 14 di oggi mercoledì 10 marzo 2021 la Ferrari SF21, la nuova vettura di Formula 1 che porteranno in pista i piloti Charles Leclerc e Carlos Sainz. Una presentazione avvenuta via web e preregistrata, lontana dai fasti di quella dell’auto dell’anno scorso tenutasi al Teatro municipale Romolo Valli di Reggio Emilia in grande stile, tra coreografie e colonna sonora. Segno dei tempi che corrono, nei quali il Covid-19 impedisce attività un tempo considerate da noi normali.

“Il posteriore richiama l’amaranto della primissima Ferrari, la 125 S – racconta il Team Principal Mattia Binotto – man mano che ci si avvicina all’abitacolo, però, sfuma nel rosso contemporaneo che ha contraddistinto le nostre annate più recenti. Questa per noi è la stagione delle tante sfide e attraverso la livrea ripartiamo visivamente dalla nostra storia ma, al tempo stesso, ci proiettiamo nel futuro”.

Il team ha effettuato diverse modifiche rispetto alla monoposto della passata stagione, concentrate principalmente sul motore, che promette di recuperare gran parte della competitività avuta fino al 2019, e il posteriore, soprattutto sul cambio e le sospensioni, assieme ad altri interventi di aerodinamica, come il muso anteriore rivisto, anche se in quest’ultimo caso sono stati minori a causa dei regolamenti che impongono limiti in tal senso per quest’anno.

Anche la livrea, come già fatto notare Binotto, si presenta come iconica, anche se stona alquanto il verde dello sponsor principale della Ferrari, Mission Winnow, legato al suo storico partner Philip Morris.

Il primo test dalla SF21 avverrà domani in Bahrain, dove si alterneranno alla guida Leclerc e Sainz, prima delle tre giornate di test collettivi sempre sulla pista di Sakhir tra il 12 e il 14 marzo.

“Tra i nostri due piloti c’è un’energia molto positiva: Carlos ha passato molto tempo in fabbrica e si sta integrando con la squadra molto rapidamente – ha affermato il Racing Director Laurent MekiesCharles, invece, conosce il team perfettamente: sa cosa vuole ed è anche molto consapevole del ruolo che ha nella squadra, dentro e fuori dalla macchina. In questi mesi invernali abbiamo visto due ragazzi molto affiatati e questo non può che far bene a tutto il gruppo”.

Il Direttore Power Unit Enrico Gualtieri parla in questi termini del nuovo propulsore della Rossa, il 065/6: “Abbiamo seguito un approccio sistemico, lavorando con tutti i reparti insieme, la progettazione, la simulazione, lo sviluppo, la pista, nel cercare tutte le opportunità di miglioramento. Insieme ai colleghi del telaio abbiamo lavorato tanto sul layout della power unit, per cercare di rendere il più efficace possibile il progetto complessivo della vettura. Sul motore a combustione interna abbiamo operato per aumentare il grado di efficienza termica del motore stesso, anche grazie al contributo del nostro partner Shell, che ha portato un vantaggio stimabile in oltre un decimo di secondo di tempo sul giro. Stiamo inoltre sviluppando il sistema ibrido e la parte elettronica, cercando di rivederne tutte le componenti per ottimizzarle. Tutto questo in una stagione nella quale le ore di sviluppo al banco della power unit sono state ulteriormente ridotte”.

“Quando abbiamo affrontato il progetto della SF21 ci siamo trovati da subito a scegliere su quale area della vettura concentrare la nostra attenzione per un cambiamento radicale. Abbiamo scelto la parte posteriore, realizzando un nuovo cambio e delle nuove sospensioni. Questo, in aggiunta al lavoro svolto insieme ai colleghi della power unit, ha permesso di ottenere un retrotreno molto più rastremato. Anche il sistema di raffreddamento è stato oggetto delle nostre attenzioni. Abbiamo aumentato l’autorità del radiatore centrale e disegnato una carrozzeria più “downwashing”. L’aerodinamica è stata una delle aree impattate dalle modifiche regolamentari volte a ridurre la capacità di sviluppare carico verticale, a salvaguardia dell’integrità degli pneumatici. Per questo motivo, quando abbiamo cominciato lo sviluppo aerodinamico della vettura ci siamo dati due obiettivi: aumentare il carico aerodinamico perso con i regolamenti e ridurre il drag. La parte anteriore della vettura ha ricevuto interventi meno radicali per via del regolamento. Quindi abbiamo sviluppato una nuova ala anteriore, che lavora in accoppiamento con un naso di nuovo concetto, ma telaio e sospensioni sono quelli della SF1000”, dunque novità limitate a causa, come già detto, delle regole vigenti, sulle quali però Enrico Cardile, direttore Telaio, esprime avere grande fiducia.

Tuttavia, come prevedibile, la Ferrari non si è sbilanciata troppo su possibili obiettivi, soprattutto perché concentrata pure sulla vettura e il motore della stagione 2022, anche se il presidente della Cavallino John Elkann si dimostra positivo, dichiarando “onoreremo il nome del nostro fondatore, Enzo Ferrari”.

Ma non sarà di certo facile, vista la concorrenza agguerrita che si presenta di fronte alla squadra italiana, che per puntare quantomeno al terzo posto dovrà faticare non poco, partendo questa vettura da un progetto fallimentare come quello della SF1000, seppur con diverse innovazioni.

Foto Scuderia Ferrari

AGC GreenCom 10 Marzo 2021 16:18