sabato, Settembre 25, 2021
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Brasile: sanità al collasso

Allarme dei medici in Brasile dove gli ospedali e il sistema sanitario sono al collasso, dopo che il Paese ha registrato ieri il record quotidiano di vittime, 1.972, mentre da una settimana la media giornaliere dei morti si attesta su 1.573 persone.

Da 15 giorni il bilancio della pandemia di Covid-19 è in costante aumento: il ministero della Sanità ha confermato 70.764 nuovi casi, per un totale di 11,1 milioni di contagi dall’inizio della crisi, mentre le vittime finora sono state 268.370. Un bilancio che fa del Brasile, 212 milioni di abitanti, il secondo Paese più colpito al mondo, dietro agli Stati Uniti.

La situazione ospedaliera è drammatica e la maggior parte delle strutture sono vicine al collasso. Un rapporto pubblicato dalla Fondazione Fiocruz, che dipende dal ministero della Sanità, ha riferito che le unità di terapia intensiva sono occupate all’80% in 25 delle 27 capitali degli Stati brasiliani. “La lotta contro il Covid-19 è stata persa nel 2020 e nel primo semestre 2021 non c’è alcuna minima possibilità di invertire questo tragico scenario” ha valutato Jesem Orellana della Fondazione Fiocruz. Secondo l’epidemiologo “Il meglio che possiamo fare è sperare nel miracolo della vaccinazione di massa o in un cambiamento radicale nella gestione dell’epidemia, ma oggi il Brasile è una minaccia per l’umanità”.

All’inizio del mese il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, aveva esortato il Paese a adottare misure ‘aggressive’ contro la pandemia, avvertendo che “Se il Brasile non la prenderà sul serio, saranno colpiti tutti i Paesi vicini e anche gli altri: la situazione riguarda l’intera America latina”.

Il riferimento era alla variante brasiliana del coronavirus, sviluppatasi in Amazzonia, che sta dilagando e preoccupa il mondo intero, sia in termini di diffusione che di efficacia dei vaccini. Quanto alla campagna di vaccinazioni, procede a ritmo lento: finora 8,6 milioni di persone – il 4,1% della popolazione – ha ricevuto la prima dose del vaccino e 2,9 milioni anche la seconda. I vaccini utilizzati sono il CoronaVac, del laboratorio cinese Sinovac, e quello britannico-svedese Astrazeneca/Oxford.

Il ministero della Sanità di Brasilia ha detto che negoziati sono in corso con altri laboratori e ha riconosciuto che “La campagna nazionale rischia di essere sospesa per mancanza di dosi”, come scritto in una lettera indirizzata all’ambasciatore cinese, pubblicata dal sito G1. In pieno caos Covid, il presidente nazionalista Jair Bolsonaro, che ha sempre minimizzato gli effetti della pandemia, segue da vicino una questione giuridico-politica di peso a livello nazionale: l’annullamento delle condanne dell’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva, suo più serio rivale.

Bolsonaro ha accusato il giudice che ha emesso la sentenza di essere “Di parte in quanto legato al Partito dei Lavoratori”, fondato dallo stesso Lula nel 1980. La Procura generale sta lavorando a un ricorso contro la sentenza, che sarebbe analizzato dalla Corte suprema. Oggi Lula, a capo del Paese dal 2003 al 2011, terrà la sua prima conferenza stampa dopo la decisione che lo vede tornare al centro della scena politica brasiliana.

Aldo M. Biscardi
Studente di Ingegneria Gestionale presso La Sapienza. Appassionato di giornalismo, sport, fonti di energia rinnovabili e motori.
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