Secondo le stime di EconomiaCircolare.comweb magazine sulle sfide della transizione ecologica, promosso dal CDCA e da Erion Compliance Organization, la gestione dei rifiuti da imballaggio costa ai comuni circa un miliardo di euro a fronte di una copertura da parte dei consorzi del CONAI di 561 milioni di euro (2018) e di 648 milioni di euro (2019), pari quindi soltanto al 50% di quanto i comuni spendono.

 Nonostante un’avversione iniziale da parte degli enti locali, dovuta alla paura di perdere gli introiti della raccolta differenziata, l’introduzione di sistemi di deposito su cauzione – nei quali chi compra una bevanda in bottiglia o in lattina paga un piccolo extra che si applica al prezzo di vendita delle bevande e che gli sarà restituito quando avrà restituito il contenitore – sottrarrebbe alla raccolta domiciliare una parte importante del flusso complessivo di imballaggi, riducendo le quantità da gestire da parte dei comuni in termini di frequenza della raccolta, numero dei veicoli, forza lavoro impiegata.

Tra i sistemi più performanti che potrebbero essere adottati: la restituzione dei contenitori vuoti e il recupero della cauzione attraverso la consegna a dispositivi automatici installati presso i supermercati abitualmente frequentati per fare la spesa oppure consegnati direttamente al personale dei punti di vendita.

Va aggiunto che il sistema è già ampiamente diffuso in Europa ed in particolare in Germania e nei Paesi del Nord.

AGC GreenCom 9 Marzo 2021 14:44