Cinquecento scienziati hanno fatto pervenire alla presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, al presidente degli Stati Uniti Joe Biden e ad altri capi di Stato, un documento per chiedere di smettere la politica di sussidi e incentivi alle centrali a biomasse che sfruttano prodotti forestali di valore, per produrre energia.

“Non è più accettabile che chi utilizza il legno pregiato per produrre energia, sottraendolo a più nobili impieghi, non solo sia tollerato, ma addirittura incentivato”, ha dichiarato Paolo Fantoni, vicepresidente di FederlegnoArredo.

“Da anni la nostra federazione è impegnata in tal senso e la presa di posizione da parte della Comunità Scientifica non fa altro che confermare la bontà del nostro percorso, il cui obiettivo è porre fine ad una distorsione che ha ricadute negative, sia in termini economici che ambientali. “Bruciare biomassa legnosa di origine forestale per produrre energia su grande scala ha pesanti ricadute sull’ambiente e sul mantenimento delle biodiversità, baluardo indispensabile al diffondersi di epidemie”.

Inoltre porta ad una paradossale carenza di materia prima, impattando sull’intera industria del legno”. Crediamo – conclude Fantoni – che sarebbero molto più opportune politiche economiche volte ad incentivare ad esempio l’industria delle prime lavorazioni del legno“.

AGC GreenCom 9 Marzo 2021 20:46