L’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale ha ottenuto 750 milioni per finanziare un parco progetti finalizzato “a rivoluzionare l’assetto funzionale e organizzativo dei cinque porti del sistema, a rendere gli scali competitivi ed evoluti e a indirizzarli in una logica market oriented”.

Lo spiega in una nota l’Ente che ha messo a punto un preciso lavoro progettuale realizzato per l’ottenimento dello stanziamento. Per tutti e cinque i porti, attraverso il Pac (Programma di azione e coesione 2014-2020), si prevede l’evoluzione della piattaforma Gaia a supporto della interportabilità con il sistema logistico regionale, nazionale e globale (assegnazione provvisoria).

Per il porto di Bari sono previsti “lavori di realizzazione dei sistemi di cold ironing e di riconnessione castello-porto“. Per Brindisi sei interventi tra il pontile a briccole, bonifiche e messe in sicurezza e il completamento degli accosti a Santa Apollinare.

Nei porti di Manfredonia, Barletta e Monopoli saranno anche create strutture leggere di accoglienza passeggeri e dragaggio dei fondali.

“La continua evoluzione dell’attività marittima sta generando una trasformazione epocale delle funzioni e dei servizi richiesti ad un porto, e anche nel modo in cui essi vengono resi – commenta il presidente di AdSP Mam, Ugo Patroni Griffi -. Abbiamo lavorato alacremente per produrre un programma progettuale in grado di trasformare gli attuali vulnera delle nostre infrastrutture in punti di forza che diventino il fulcro del processo di sviluppo nei prossimi 20 anni. Adesso, assieme a tutti gli altri stakeholders dobbiamo navigare in un’unica direzione. La temporalità e’ fondamentale e puo’ essere discriminante, soprattutto nei programmi comunitari. Non c’e’ piu’ tempo per perdere tempo”.

foto porto di Brindisi AdSP Mam

AGC GreenCom 9 Marzo 2021 11:13