E’ possibile una crisi della cooperazione industriale tra Francia e Germania? sulla stampa internazionale circola voce che potrebbe verificarsi   sul Fcas ( Future Combat Air System) mettendo in crisi i progetti di integrazione europea come afferma il German Institute for International and Security Affairs

Va ricordato che il programma Fcas fu  annunciato dai governi di Francia e Germania nel 2017 con lo scopo di fornire un sistema di potenza con piattaforme con e senza equipaggio con capacità operativa prevista per il 2040. Campa cavallo che l’erba cresce ma nel frattempo anche la Spagna ha  aderito al programma.

“Le differenze tra Parigi e Berlino rischiano di mandare in frantumi un progetto di punta della cooperazione in materia di armi, il sistema di combattimento aereo del futuro. Se fallisce, l’Europa rischia di pagare un prezzo pesante” scrive Claudia Major, analista al German Institute for International and Security Affairs (Swp), che ha recentemente lanciato un appello dalle colonne di Le Monde lo scorso novembre, sentita nei giorni scorsi dal quotidiano Repubblica, come Chiara Rossi riporta su Start Magazine on line. .

La consulenza affidata al centro studi tedesco  riguarda il Governo tedesco e il Bundestag, ma anche le organizzazioni internazionali come l’Unione europea, la Nato e le Nazioni Unite, come si legge sul loro sito, ma tocca  ancora da risolvere le questioni della proprietà intellettuale, la condivisione dei compiti e della leadership per il programma Fcas. E questo stallo rischia di minare il progetto e, in caso di fallimento, è l’Europa a rischiare di pagarne un prezzo pesante.

Compete con il programma francoo/tedesco/spagnolo il progetto Tempest, sistema di combattimento aereo del futuro progettato da Regno Unito con Italia e Svezia.

Il ritardo tra la presentazione del modello in scala al Paris Air Show del giugno 2019 e l’assegnazione dei contratti di Fase 1A (che avvia la fase dimostrativa) nel febbraio 2020 è dipesa dalla normativa tedesca secondo cui qualsiasi progetto relativo alla difesa dal costo superiore ai 25 milioni di euro è soggetto a un’approvazione separata da parte del Comitato del bilancio del Bundestag

Attualmente i contratti sono stati  aggiudicati a Dassault Aviation, Airbus, MTU Aero Engines, Safran, Mbda e Thales. Per la ricerca tecnologica un contrattino da 150 mln di euro che risale al febbraio dello scorso anno, ma c’è un successivo contratto a fase avanzata per voli già nel 2026.

Ricordiamo che Future Combat Air System, abbreviato FCAS, è un progetto tedesco-francese-spagnolo[1] per lo sviluppo di un sistema di caccia multiruolo di VI generazione (New Generation Fighter), anche a pilotaggio remoto (Remote Carrier) e con nuovi sistema d’arma e di comunicazione. Il sistema è concepito per integrare droniaerei da cacciasatelliti artificiali e sistemi di comando e controllo. Come velivolo di sesta generazione sarà dotato di tecnologia stealth, un sistema adattivo (ADVENT), rete di computer, capacità di guerra cibernetica e possibilità di uso di armi ad energia diretta.

AGC GreenCom 8 Marzo 2021 17:43