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lunedì, Giugno 27, 2022
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Energia, Fraunhofer Institut al lavoro su celle a combustibile a base di ammoniaca per navi

Celle a combustibile a base di ammoniaca: questa è l’idea a cui il Fraunhofer Institut sta lavorando con 13 partner europei all’interno del progetto ShipFC – per il quale l’Unione Europea ha stanziato un finanziamento di 10 milioni di euro –, coordinato dall’organizzazione norvegese Nce Maritime CleanTech. Se dovesse andare in porto questo porterebbe alla nascita di un nuovo supporto di alimentazione per le navi pulito ed efficiente.

Questa nuova soluzione punta a dividere l’azoto e l’idrogeno presenti nell’ammoniaca, in modo tale che quest’ultimo possa generare elettricità all’interno delle celle di combustione, rifornendo quindi di energia il mezzo di trasporto. I ricercatori del Fraunhofer sono anche al lavoro su un catalizzatore che impedisca la formazione di ossidi di azoto nocivi, con l’obiettivo di produrre un prototipo su piccola scala verso la fine del 2021, mentre la versione dalle dimensioni definitive dovrebbe essere completata entro la fine del 2022.

Secondo i piani la nave rifornimento Viking Energy della compagnia di navigazione norvegese Eidesvik dovrebbe essere la prima dotata della cella a combustione a base di ammoniaca a divenire operativa, durante la seconda metà del 2023.

“L’ammoniaca presenta vantaggi significativi rispetto all’idrogeno. L’idrogeno deve essere immagazzinato a -253 gradi Celsius come liquido o a pressioni di circa 700 bar come gas. L’ammoniaca liquida può essere conservata a una temperatura ragionevole di -33 gradi Celsius a pressione standard e +20 gradi Celsius a 9 bar. Ciò rende lo stoccaggio e il trasporto di questo vettore energetico notevolmente più facile”, ha detto Gunther Kolb, capo della divisione Energia e vicedirettore del Fraunhofer Imm.

Foto Fraunhofer-Gesellschaft

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