giovedì, Settembre 23, 2021
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Sardegna. associazioni impugnano Tar contro sentenza fabbrica bombe Rwm a Domusnovas

E’ stata impugnata davanti al Consiglio di Stato la sentenza con cui il Tar Sardegna l’anno scorso aveva rigettato il ricorso di alcune associazioni contro l’ampliamento, nel territorio di Iglesias, della fabbrica di bombe Rwm Italia di Domusnovas (Sud Sardegna). Italia Nostra Sardegna, Usb e Assotziu Consumadoris Sardigna si sono rivolti agli avvocati Andrea e Paolo Pubusa che si sono appellati due giorni fa, contro la decisione dei giudici amministrativi della I sezione.

 Le  le associazioni, che hanno chiesto l’annullamento della decisione di primo grado riferiscono, dopo la mobilitazione numerose associazioni riferiscono che hanno chiesto l’annullamento della decisione di primo grado sulla base della normativa vigente che impedisce il commercio di armi con i paesi in guerra  e alla risoluzione del Parlamento Europeo del 4 ottobre 2018 sulla guerra in Yemen.  Secondo i ricorrenti la stessa decisione del governo italiano di annullare le licenze di esportazione di Rwm verso l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti e quella del Giudice delle indagini preliminari di Roma, consente alla Procura di proseguire le indagini sull’azienda Rwm e sull’agenzia Uama, che ha autorizzato le esportazioni di armi da guerra verso quei Paesi. 

 Le associazioni scrivono di  “un enorme impianto industriale che beneficia di un’autorizzazione ambientale semplificata e che invade una zona adibita ad agricoltura e pascolo, classificata come ‘zona ricoperta da bosco’ nel Piano Paesaggistico Regionale e prossima alla zona naturalistica protetta Sic del Monte Linas-Marganai”.

Intanto, la gip di Cagliari Lucia Perra, il 24 febbraio scorso, ha archiviato la querela che l’amministratore delegato di Rwm Italia, Fabio Sgarzi, aveva sporto contro Arnaldo Scarpa e Cinzia Guaita, portavoce del Comitato Riconversione Rwm per la pace e il lavoro sostenibile, che in un comunicato stampa avevano lamentato il trattamento riservato ai lavoratori e contestato il carattere “immorale” della di produzione di bombe. La Gip ha accolto gli argomenti della procura che aveva rilevato l’infondatezza della notizia di reato. Scarpa e Guaita avevano paragonato il commercio di armamenti, e non specificamente l’operato di Rwm, allo spaccio di droga e allo sfruttamento della prostituzione. 

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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