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giovedì, Settembre 29, 2022
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Università di Pisa, il rapporto tra tumori ed epilessia nella storia della medicina

Una ricerca dei professori Gianfranco Natale, direttore del Museo di Anatomia Umana ”Filippo Civinini” e docente di Anatomia Umana presso il Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia, e Guido Bocci, docente di Farmacologia presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, e del dottor Federico Cucchiara, specializzando della scuola di Farmacologia e Tossicologia Clinica, dell’Università di Pisa pubblicata sulla rivista “Neuroscientist” ci offre un’analisi storica critica del legame tra convulsioni e neoplasie endocraniche.

Si analizza la storia dell’epilessia innanzitutto dal punto di vista magico-religioso, che rimase per lungo tempo predominante – tanto che venne definita “morbo sacro” –, nonostante già Ippocrate avesse intuito che si trattava di una patologia medica. L’epilettico rimase dunque una figura “posseduta” da un’entità soprannaturale, durante dalla cristianità identificata addirittura con un demone, fino a che nel 1770 uscì il Traité de l’épilepsie del medico svizzero Samuel-Auguste Tissot, che rivoluzionò la visione dell’epilessia. Nel XIX secolo si arrivò a connetterla anche con le neoplasie endocraniche, con John Hughlings Jackson che nel 1882 riportò il caso di un paziente affetto da crisi in presenza di quel tipo particolare di tumore, ricerca poi perfezionata dai due medici scozzesi John Gairdner e William Macewen.

Il professor Natale afferma: “Da queste osservazioni pionieristiche siamo arrivati oggi allo studio dei cambiamenti biochimici e molecolari dei tumori cerebrali, ricerche che hanno aperto ipotesi di lavoro senza precedenti sull’epilettogenesi”, ed è grazie a questo percorso si è potuti arrivare a “trattare in maniera meno empirica e più appropriata queste patologie, con la chirurgia, i farmaci e le terapie fisiche”.

Uno studio dell’Università di Pisa che sottolinea l’importanza della storia della medicina, che ci permette di capire i processi evolutivi delle conoscenze e delle terapie nel campo sanitario, e di come sia necessario procedere passo per passo e con criterio nello studio delle patologie, al fine di raggiungere risultati importantissimi.

E infatti Natale termina così il suo discorso: “La pubblicazione di questo articolo su Neuroscientist conferma la vocazione dell’Università di Pisa allo spirito di collaborazione fra le varie discipline: da un lato la ricerca storica, che trova naturale collocazione nel contesto museale, e le innovative ricerche nel campo della medicina”.

Foto Università di Pisa

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