Le misure temporanee anti-smog sono vigenti in tutte le province lombarde, con esclusione di Sondrio. Nelle province di Cremona, Mantova, Lodi, Bergamo e Brescia infatti per il 5° giorno consecutivo è stato superato la soglia limite (50 µg/m³) di Pm10. Nelle province di Milano, Monza Brianza, Varese, Como, Lecco e Pavia il limite è stato sorpassato da 4 giorni consecutivi.

Le misure temporanee di primo livello sono attive sul traffico nei comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli aderenti su base volontaria in fascia 1 (209 comuni lombardi) e 2 (361 comuni).

Il divieto di utilizzo delle autovetture fino ad euro4 diesel si applica dalle 8.30 alle 18.30, “compreso per quelle dotate di filtro antiparticolato”. Per quanto riguarda il riscaldamento e l’agricoltura, le limitazioni sono da applicare per tutti i Comuni delle province toccate dal provvedimento. 

 Da segnalare lo scontro tra l’assessore alla Mobilita’ milanese, Marco Granelli, e l’assessore lombardo al Clima, Raffaele Cattaneo. Il tema: Inquinamento e viabilità e la riattivazione dell’area C a Milano,decisione su cui Cattaneo, come tutto il centrodestra lombardo e milanese, non e’ d’accordo.

“L’assessore Granelli sa bene- dice Cattaneo- che la riattivazione di Area C non avrà alcun effetto sul miglioramento della qualità dell’aria, come lui stesso più volte ha dovuto riconoscere e come hanno dimostrato inequivocabilmente i dati sull’andamento della qualità dell’aria durante il lockdown”. Quindi, “se vuole riattivare l’Area C per fare cassa o per mettersi una foglia di fico lo dica, ma non adduca motivazioni che non hanno fondamento”.

 In mattinata l’assessore milanese aveva esternato la sua opinione su Facebook, scagliandosi contro la Lega e la giunta regionale. “Milano non può essere lasciata sola in questa battaglia per la salute di tutti, proprio oggi che la nostra salute deve essere al massimo per combattere il Covid”, aveva affermato Granelli, chiedendosi cosa faccia, di fronte all’impegno milanese, Palazzo Lombardia. “Regione Lombardia e l’assessore all’ambiente Cattaneo cosa fa? E cosa fa la sua collega Terzi alla mobilita’? E cosa fa il loro collega Bolognini assessore alla casa con le caldaie delle case popolari ancora a gasolio?”, si chiedeva l’assessore della giunta guidata da Giuseppe Sala.

Secondo Cattaneo, invece, “chiedersi cosa fa Regione Lombardia significa dimostrarsi incompetente o in mala fede”, in quanto l’istituzione regionale ha messo in campo “100 milioni di euro di incentivi per sostituire i veicoli più inquinanti, agire sugli impianti di riscaldamento degli edifici pubblici, installare colonnine di ricarica elettrica”, tutte misure “che si traducono in fatti”.

La politica litiga e Milano soffoca, meno male che almeno abbiamo la mascherina obbligatori che contro lo smog a qualcosa serve.

AGC GreenCom 23 Febbraio 2021 12:34