Il masterplan di ADR sul piano di sviluppo dell’aeroporto di Fiumicino non piace ai Comitati civici, e non solo. In Commissione Lavori pubblici della Regione Lazio, presieduta da Eugenio Patanè (Pd), si è tornati a parlare appunto delle prospettive di sviluppo dello scalo romano gestito da Aeroporti di Roma, che fa parte del Gruppo Atlantia. Dopo l’audizione dell’11 febbraio scorso, in cui ADR aveva illustrato il nuovo progetto di sviluppo dello scalo romano, stati ora ascoltati, sempre in modalità telematica, il Comitato e l’Associazione “Fuori Pista” e l’Osservatorio regionale trasporti.

Netta contrarietà è stata espressa sull’ipotesi di uno sviluppo dell’aeroporto “Leonardo da Vinci” che modifichi l’attuale perimetrazione dell’infrastruttura, in particolare contro la creazione di una quarta pista. Massimiliano Mattiuzzo e Antonio Pellicanò, rappresentanti di “Fuori pista”, dopo aver elencato tutti gli atti che escludono l’ipotesi di ampliamento dell’aeroporto a danno della contigua Riserva naturale (decreti, sentenze e ordini del giorno approvati all’unanimità in Parlamento, in Consiglio regionale e nel Comune di Fiumicino), hanno illustrato una relazione dettagliata con la quale hanno inteso conftestato i dati forniti da ADR nella scorsa audizione, sia sulla previsione di aumento del numero dei passeggeri in transito nello scalo romano e sia in termini di nuovi posti di lavoro previsti nel nuovo progetto della società.

Mattiuzzo ha precisato che sia il Comitato che l’Associazione “si sono sempre dichiarati favorevoli all’espansione e allo sviluppo dell’aeroporto, purché questi avvengano all’interno dell’attuale sedime aeroportuale”. La soluzione principale proposta dai comitati è quella di creare un terzo aeroporto nel Lazio, sul quale dirottare i voli low cost che gravano su Fiumicino.

Contrarietà sull’attuale progetto di ampliamento anche da parte di Andrea Ricci, coordinatore dell’Osservatorio regionale trasporti. “Non consumare altro suolo per opere che non siano sostenibili, che non siano su ferro”, ha ribadito Ricci con parole oramai divenute slogan, precisando in proposito che “non sono sostenibili le nuove bretelle autostradali che propone il masterplan di Adr, tanto più che sono previste in area di Riserva, così come non è sostenibile il progetto di un ‘People mover’ sopraelevato”.

Anche Ricci ha contestato i dati relativi alle prospettive di crescita indicati nel nuovo progetto di ADR, “in quanto perché – ha detto – lo sviluppo dei treni ad alta velocità verso il Sud (con tanto di raddoppio della stazione ferroviaria aeroportuale annunciato ieri dall’Ad di FS Battisti, che potrebbe permettere alcuni collegamenti diretti, n.d.r.) avrà sicuramente ripercussioni sul traffico aereo in quella direzione, come già avvenuto su quello diretto al Nord del Paese”. In conclusione, Ricci ha comunque auspicato un’accelerazione sul completamento delle opere ferroviarie, soprattutto da Magliana a Fiumicino, “a prescindere dallo sviluppo dell’aeroporto”.

Devid Porrello e Valerio Novelli (M5s) sono intervenuti per esprimere totale condivisione delle osservazioni presentate, soprattutto in relazione ai vincoli paesaggistici da tutelare, ricordando anche le prese di posizione assunte sia dal Ministero dell’Ambiente che dallo stesso Consiglio regionale. Per i due consiglieri l’aeroporto di Fiumicino va potenziato ma nel rispetto dei vincoli citati.

Ma la “vera battaglia” non è ancora in atto, siamo solo alle prime schermaglie. Il Presidente Patanè ha infatti annunciato in chiusura di riunione che le audizioni su questo tema proseguiranno e che sicuramente saranno convocate RFI, ANAS, ASTRAL e Roma Capitale, per approfondire l’aspetto legato alla mobilità e alle reti di accesso all’aeroporto di Fiumicino.

Foto Enrico Massidda: Aeroporto Fiumicino

 

AGC GreenCom 23 Febbraio 2021 15:55