La storia della Formula 1 in Africa è sempre stata travagliata: sono stati molti i tentativi di portare la massima serie dell’automobilismo nella culla dell’umanità, e per un lungo tempo tra gli anni Sessanta e gli Ottanta ci si era riusciti, grazie al Gran Premio del Sudafrica sul tracciato di Kyalami. Tuttavia la crescente questione dell’apartheid ha progressivamente allontanato la F1 dal Paese, e vani furono i tentativi di revival nel 1992 e nel 1993. Dal 1994, dunque, le velocissime monoposto non corrono nel continente africano, rappresentando per esso un ulteriore allontanamento dal mondo moderno.

Perfino il campione del mondo in carica Lewis Hamilton ha affermato nel giugno scorso che per ridare notorietà all’Africa sia necessario che la classe regina vi ritorni, addirittura ritenendolo “il posto più importante in cui dobbiamo andare”.

Un appello che è stato raccolto da Warren Scheckter, CEO di South African GP e nipote dell’ex campione del mondo Jody, il quale ha ringraziato il sette volte iridato per l’aiuto che sta dando all’iniziativa: “È grandioso che Lewis, una persona d’alto profilo ed influente come lui, ha concesso il suo supporto per un Gran Premio in Africa”, dicendo inoltre: “Ovviamente il Sudafrica è il posto più probabile perché questo avvenga, in quanto è un Paese con una grande storia in Formula 1. Ha avuto il suo stesso campionato di Formula 1 negli anni Settanta, ha avuto un campione del mondo di Formula 1 e come Paese ha un grande seguito”.

Il CEO, pur puntando ad un Gran Premio l’anno prossimo, considera “il 2023 forse più probabile” come data.

Scheckter parla approfonditamente del circuito di Kyalami, a suo dire “molto vicino agli standard della Formula 1”, ritenendo che “Se ci sarà un Gran Premio d’Africa, il Sudafrica e Kyalami sono il posto più logico dove ciò possa avvenire”.

Una grande possibilità sia per il continente africano che per l’automobilismo stesso, in linea con la volontà dell’attuale dirigenza della Formula 1 di espandere il campionato verso nuovi orizzonti – come il Gran Premio d’Arabia Saudita in programma a Gedda il prossimo 5 dicembre –, e che potrebbe rappresentare un incentivo per l’intero territorio, grazie a una maggiore visibilità che possa attrarre realtà di ogni genere.

Foto Kyalami Grand Prix Circuit

AGC GreenCom 20 Febbraio 2021 18:19