Il comportamento della compagnia low cost Norwegian (per la precisione Norwegian Air Shuttle ASAcon base principale è l’Aeroporto di Oslo-Gardermoen) è inaccettabile per i sindacati italiani. “Norwegian, infatti,  inaspettatamente e senza nemmeno consultarsi con le organizzazioni Sindacali, ha deciso di lasciare centinaia dei propri dipendenti basati in Italia in mezzo alla strada, insieme alle loro famiglie, nel bel mezzo di una pandemia globale.

A causa di pesanti problemi finanziari, la compagnia aveva deciso già dai mesi scorsi di abbandonare i propri collegamenti intercontinentali a basso costo, cancellando naturalmente i voli con New York e altre città degli Stati Uniti dalla base di Roma. Il piano di ristrutturazione prevedeva tuttavia il mantenimento delle rotte europee di breve e medio raggio. Ma evidentemente il nostro Paese non è stato giudicato “interessante” dal management della aerolinea.

Dura la reazione congiunta di Filt CGIL, Fit Cisl e Uiltrasporti scaturita dal comportamento del management norvegese, a seguito del quale è stata convocata una manifestazione davanti all’Ambasciata norvegese, a Roma.

Come riferiscono le O.O.S.S., “Norwegian ha semplicemente deciso di scomparire, agendo come se i dipendenti basati a Roma Fiumicino non fossero mai stati parte di Norwegian, nonostante abbiano contribuito al successo della compagnia con passione e professionalità negli anni”.

“Avevamo semplicemente chiesto a Norwegian di attivare gli ammortizzatori sociali messi a disposizione dall’ordinamento italiano per proteggere e tutelare il reddito dei lavoratori – spiegano ancora i sindacati – specialmente in questo momento di crisi senza precedenti. Invece la società non si è nemmeno presentata all’incontro programmato. Hanno partecipato solo i loro legali, i quali ci hanno informato che Norwegian aveva già avviato da alcuni giorni la procedura di liquidazione in Irlanda della società da cui dipendono i lavoratori italiani”.

Il progetto di risanamento di Norwegian, secondo indiscrezioni di inizio febbraio, indica che dovrebbe essere attuato in tre fasi: la prima, con programma fino alla prossima estate, mantenendo la licenza con un numero minimo di aerei e rotte operate solo se giudicate da produrre profitto. Poi, dall’estate, comincerà a prendere forma la cosiddetta nuova Norwegian, con un percorso in progress fino al 2025, ma che per il momento stabilito solo fino alla prima parte del 2022. Flotta di 53 aerei, tutti Boeing 737, con la contemporanea cessione degli 787 Dreamliner (alcuni dei quali sembrerebbero “interessare” la NewCo ITA).

Dal 2022, infine, aumento di quindici B737 per un totale di 68 aerei, sempre dello stesso modello. Voli in ogni caso di corto e medio raggio con destinazioni europee che avranno tutti “capolinea” in Scandinavia. Poi, inizio terzo step tra 2025 e 2030. In ogni caso a momento niente di concreto.

Foto Norwegian: Boeing 737-800

 

AGC GreenCom 15 Febbraio 2021 13:43