Flessione del -28 per cento nel 2020 del traffico merci nel Porto di Monfalcone rispetto al 2019, che, insieme a Trieste, è sotto l’egida dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale. La movimentazione complessiva qui è stata infatti pari a 2milioni e 900mila tonnellate di merce. Il settore delle rinfuse solide ha registrato un arretramento del -31%  con 2milioni e 30mila tonnellate,  mentre le merci varie hanno perso il 20% .

Nello specifico, a incidere sull’andamento negativo di Portorosega è stato principalmente il calo del carbone (-95%) con 22mila tonnellate. I prodotti metallurgici, che rappresentano la prima tipologia merceologica per peso con il 63% del traffico complessivo del porto isontino, riportano una perdita del 21%, mentre la cellulosa, secondo settore dello scalo per peso, si attesta sulle 710.00 tonnellate manipolate (-9%).

Pure il traffico di autovetture gestito dalla Cetal, società controllata dal Gruppo Grimaldi, riporta un saldo negativo (-40%)  con 86.200 unità transitate, ripartite fra autoveicoli ed autovetture delle più note case automobilistiche, con una media mensile di più di 7.000 mezzi trasportati su 5 collegamenti mensili medi con Grecia, Israele e Turchia. Anche in questo caso ha pesato la crisi globale della filiera automobilistica dovuta alla pandemia.

Foto: AdSP Mare Adriatico Orientale

 

AGC GreenCom 12 Febbraio 2021 11:51