Mario Draghi, presidente del consiglio incaricato, ha ricevuto i dirigenti di Legambiente, WWF e Greenpeace, per valutare la creazione di un ministero per la transizione ecologica. L’idea prende spunto da quanto fatto da Francia e Spagna.

L’obbiettivo di Draghi, se riuscirà effettivamente a creare il governo, è quello di creare un ministero che segua tutte le attività volte a tutelare l’ambiente, monitorare lo sviluppo delle risorse energetiche rinnovabili, ma soprattutto gestire e sfruttare al meglio le risorse che vengono stanziate dall’Europa (tra questi, lo ricordiamo, il programma LIFE, che dal 1992 dedica importanti investimenti ai progetti dedicati allo sviluppo ed alla salvaguardia dell’ambiente).

Secondo le tre ONG, è importante che il governo scenda in campo direttamente per gestire ed investire su tutte le tematiche ambientali, ma è indispensabile anche coinvolgere i cittadini in una sorta di dibattito pubblico con il governo, allo scopo di informare e sensibilizzare la popolazione su tutte le tematiche che a breve rischieranno di diventare un fattore di sopravvivenza; senza creare inutili allarmismi infatti, anche quest’anno fenomeni atmosferici “inusuali” hanno creato seri problemi ai raccolti, problemi che senza un riscaldamento globale, come quello che stiamo sperimentando, non sarebbero avvenuti.

La creazione del ministero per la transizione ecologica è stato espressamente richiesto anche dal movimento 5 stelle, che ha evidenziato, attraverso le parole di Beppe Grillo, il fatto che moltissimi paesi europei stiano vivendo la tutela dell’ambiente come una priorità: “Presto lo avranno tutti. Non lo dico io. Ce lo gridano la natura, l’economia, la società”.

La priorità attuale è quella di trovare una stabilità di governo, mentre il passo successivo sarà quello, secondo Stefano Ciafani di Legambiente, di rimuovere la divisione tra sviluppo economico e transizione ecologica, racchiudendo entrambi i ministeri in un’unico organo in grado di muoversi in maniera congiunta.

Nel 2012 Mario Draghi con lo slogan “Whatever it Takes” (A Qualunque Costo) spingeva le misure necessarie per salvare l’euro. Adesso, secondo il movimento “Friday for Future” ispirato da Greta Thumberg, è indispensabile un “Whatever it Takes per l’ambiente”, con una piattaforma che intercetti tutte le tematiche fondamentali, dai trasporti agli incentivi fiscali, necessari ad attuare una transizione ecologica reale ed efficace. Se nel 2012 bisognava salvare l’euro a qualunque costo”, adesso è necessario salvare il pianeta.

AGC GreenCom 12 Febbraio 2021 9:29