domenica, Settembre 19, 2021
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Roma, Aruba sbarca nella Capitale con un mega data center

Arriva il cantiere per il grande Hyper Cloud Data Center di Aruba, il nuovo polo tecnologico che verrà creato al Tecnopolo Tiburtino di Roma. Il gruppo di servizi informatici italiano ha appena ricevuto il permesso a costruire. I lavori si apriranno a brevissimo e potrebbero durare circa 2 anni.

Al termine del cantiere il nuovo centro di Aruba darà lavoro ad oltre 200 persone che lavoreranno in un ambiente moderno di 52.000 metri quadrati. L’annuncio dello sbarco a Roma del gigante informatico tricolore era stato dato il 5 giugno 2018 dalla sindaca di Roma in persona, Virginia Raggi, e dall’Ad di Aruba, Stefano Cecconi. Le previsioni era quelle di inaugurare il centro entro la primavera del 2020. Poi ritardi di vario genere, soprattutto a livello burocratico, ne hanno rallentato la partenza.

I responsabili di Aruba, cotatatti dall’agenzia Dire, hanno confermato “l’arrivo di tutti i permessi a costruire” e il prossimo avvio del cantiere. Il terreno acquistato da Aruba, sul quale sarà edificato il nuovo data center campus, si trova all’interno dell’area del Tecnopolo Tiburtino, nato per volontà della Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con la Regione Lazio e il Comune di Roma, per ospitare realtà imprenditoriali tecnologicamente innovative.

Nella  “Tiburtina Valley” oggi  operano imprese e multinazionali ad alto valore tecnologico: da Leonardo (ex Finmeccanica) che qui ospita diversi capannoni industriali compresi quelli dalla controllata Alenia-Thales, alla Selex, azienda specializzata nei servizi informativi applicati alla Difesa, fino agli impianti di Vitrociset e quelli di Elt-Gruppo Elettronica, due aziende, quest’ultime, attive nel campo dei sistemi informatici applicati in particolare a radar e aeropsazio. Mentre nei pressi  sono presenti anche gli studi televisivi della Titanus, usati da Mediaset, e altre industrie di vario tipo come Gentilini o Pallini.

L’investimento di Aruba e’ imponente è di  300 milioni di Euro in cinque anni. Si tratta del quarto data center italiano di Aruba, che va ad aggiungersi ai due di Arezzo e a Global Cloud Data Center di Ponte San Pietro in provincia di Bergamo. Le quattro infrastrutture sono parte di un piu’ ampio network europeo che include, oltre all’Italia, Germania, Francia, Inghilterra, Repubblica Ceca e Polonia.

L’area interessata complessivamente sara’ di 74.000 metri quadrati, con 52.000 metri quadrati di superficie destinata a data center, di cui oltre 30.000 alle sale dati. Il centro sarà alimentato al 100% da fonti rinnovabili che produrranno per 66 MW. In particolare l’Hyper Cloud Data Center di Aruba sarà completamente ecologico grazie all’uso di energia rinnovabile certificata a livello europeo tramite Garanzia di Origine (Certificazione GO), alla quale si aggiunge l’autoproduzione di energia fotovoltaica e l’uso di sistemi di raffreddamento ad efficienza ottimizzata. 

“Con questo ulteriore investimento- spiega la società – Aruba intende diventare il principale punto di riferimento nell’ambito dei servizi e soluzioni di data center – fisiche e in cloud – per le imprese, la PA centrale e gli Enti locali, grazie ad un’offerta infrastrutturale che sfrutterà la distribuzione dei suoi data center, con il vantaggio di servire da vicino tutti i soggetti, siano essi al nord, al centro o al sud Italia”.

Foto Dire

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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