Si spostano sul terreno politico le valutazioni della missione degli esperti dell’organizzazione Mondiale della Sanità in Cina per stabilire l’origine del coronavirus nella provincia di Wuhan in Cina, tanto che uno degli scienziati componenti della missione Oms ha pesantemente criticato la cautela con cui gli Usa hanno accolto i risultati delle loro indagini affermando che Il presidente Joe Biden farà bene “a guardare con attenzione alla Cina”. Lo ha dichirato Peter Daszak, che ha chiesto anche “di non fare troppo affidamento sull’intelligence Usa”,  sempre più “disimpegnata sotto l’amministrazione Trump commettendo molto errori sotto molteplici aspetti”.

Da sottolineare che fra le mosse politiche dell’ex presidente Trump ci fu quella di dichiarare la fuoriuscita degli Usa dalla OMS con il pretesto che l’Organizzazione mondiale fosse troppo favorevole alle prese di posizione della Repubblica Popolare sull’origine e lo sviluppo della pandemia. Con specifiche accuse e richiesta di danno da parte di alcuni leader di partiti Sovranisti  fra i quali Matteo Salvini, oggi convertito all’europeismo in vista della formazione del Governo di Mario Draghi.

La missione Oms ha infatti concluso la sua inchiesta in Cina senza aver trovato l’origine del virus che ha scatenato una pandemia che ha messo in ginocchio il mondo: in sostanza ha detto che il micidiale virus non è sfuggito dal misterioso laboratorio di Wuhan e che la pista della trasmissione del virus da una fonte animale all’essere umano, rimane la più accreditata senza escludere che  l’ingresso del coronavirus in Cina attraverso il cibo congelato importato. Si ricorderà che le autorità cinesi   avevano testualmente dichiarato che “molte evidenze ci mostrano che pesce e carne surgelati in arrivo dall’estero possono nuovamente importare il virus nel nostro Paese”. La dimostrazione sarebbe suffragata dai test effettuati su gamberi in arrivo dall’Ecuador, salmone norvegese, calamari dalla Russia, ali di pollo dal Brasile. 

Poche ore dopo la presentazione dei risultati dell’indagine OMS, l’amministrazione Biden ha fatto sapere che vuole esaminare i documenti; e il dipartimento di Stato ha ripetuto, attraverso un portavoce, che “i cinesi, almeno finora, non hanno offerto la necessaria trasparenza di cui c’e’ bisogno”. Di quila reazione di  Daszak che non solo ha fatto l’insolito riferimento a Biden, ma ha anche ricordato, su Twitter, che la missione ha lavorato “ventre a terra”, tra l’altro “in ambiente carico di motivazioni politiche”.

La notizia delle conclusioni dei lavori della Commissione era già stata diffusa nelle scorse ore dalle agenzie di stampa internazionali e tocca vedere se gli Usa manterranno i loro impegni verso la Oms, di cui l’Europa è parte integrante, ristabilendo quei rapporti che Trump ha troncato per motivi eminentemente politici e di equilibri geostrategici.

AGC GreenCom 10 Febbraio 2021 10:17