L’azienda dei trasporti di Bergamo (Atb) punta sulla digitalizzazione dei servizi e la valorizzazione del capitale umano, con l’obiettivo di rendere tutto il parco mezzi diesel-free entro il 2025. Nel corso della presentazione del bilancio di sostenibilità del 2019, un’occasione per illustrare i progetti svolti non solo in ambito economico ma anche sociale e ambientale dell’azienda oltre al  presidente Enrico Felli e il direttore generale Gianni Scarfone, ha partecipato anche il vicesindaco Sergio Gandi.

Nel bilancio 2019 è stato calcolato il valore economico generato dal Gruppo Atb con un risultato pari a 52,8 milioni di euro, di cui il 78% (41,2 milioni) e’ stato distribuito agli stakeholders, primi fra tutti fornitori e risorse umane.

La presentazione ha messo in luce l’impegno che il Gruppo nei confronti del territorio per una mobilitò integrata e accessibile che i cittadini valutano (su una scala fino a 10) con un giudizio complessivo di 7,8 per il tram e 7,3 per il servizio di autobus e funicolari.

Se i bergamaschi ricercano nel trasporto pubblico la stessa connettivita’, efficienza e condivisione che trovano in altri ambiti della vita, la sfida per le aziende del settore e’ andare oltre il tradizionale servizio di trasporto.

ATB basa il concetto di mobilità integrata su 220 km la lunghezza della rete di trasporto gestita; 12,5 km di linea tramviaria; 7 linee di autobus connesse con il tram e 39 fermate della linea C full electric condivise con altre linee; 4 linee di autobus con fermate in prossimita’ della stazione ferroviaria e autolinee; 20 parcheggi d’interscambio; 4.106 posti auto-parcheggi di interscambio in prossimità delle linee di trasporto pubblico; 465 posti auto; 7 linee di autobus con fermate in prossimità di ciclostazioni del bike sharing e 7 piste ciclopedonali lungo la linea tramviaria T1.

Secondo il Rapporto “Citta’ MEZ 2020-Mobilita’ a Zero Emissioni” redatto da Legambiente e Motus, Bergamo aveva raggiunto nel periodo pre-covid un’indice di accessibilità- ovvero una percentuale di spostamenti effettuati con servizi di trasporto collettivo (bus, tram, funicolari) e di spostamenti ciclopedonali o con mezzi ‘in sharing’- pari al 36%. L’obiettivo del Gruppo Atb e’ portare questo valore al 40%, livello medio europeo per le città di medie dimensioni.

Una digitalizzazione costante dei servizi consente ai cittadini l’utilizzo di strumenti sempre più innovativi, grazie all’app Atb Mobile e a tutte le varie piattaforme online dell’azienda, ma verrà anche introdotto il sistema Avm (Automatic Vehicle Monitoring) che consentirà il monitoraggio in tempo reale dei mezzi, con il nuovo sistema di bigliettazione elettronica e di conta automatico dei passeggeri.

ATB, che conta 412 dipendenti. Il 94% dei dipendenti è assunto con contratto a tempo indeterminato e nel 2019 i nuovi lavoratori arruolati sono stati 35, prevalentemente nella fascia 30-50 anni. La partecipazione femminile si concentra prevalentemente nei ruoli impiegatizi, dirigenziali e tra gli organi di governo mentre si registra una forte prevalenza maschile tra gli autisti dei mezzi (90%).

L’attenzione verso l’ambiente poi e’ uno dei focus dell’azienda che ha puntato sull’alimentazione green acquistando nuovi mezzi ecologici a basse emissioni inquinanti contribuendo al costante aggiornamento della flotta (166 mezzi) composta per circa la meta’ (49%), da mezzi a basso impatto ambientale con alimentazione elettrica o a metano (52 mezzi a metano, 85 a gasolio, 29 elettrici di cui 12 autobus full electric, 14 tram e 3 funicolari). Entro il 2025 ATB disporrà di una flotta di autobus diesel-free, convertendo l’intera flotta in mezzi elettrici o a metano. 

Foto ATB

AGC GreenCom 10 Febbraio 2021 16:13