giovedì, Settembre 23, 2021
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Giappone, primo kit che rileva Covid su superfici

Shimadzu Corp. società specializzata nella produzione di strumenti analitici di precisione e attrezzature soprattutto in campo medico, farmaceutico, chimico e agroalimentare, ha annunciato l’introduzione in commercio del primo kit al mondo capace di rilevare il coronavirus presente su superfici inanimate, tra cui maniglie, rubinetti e computer.

Il kit, che è in grado di identificare il virus in 100 minuti eed  effettuare fino a 100 test, ha un costo di 302.500 yen (circa 2.300 euro) ed è prevalentemente concepito per le strutture pubbliche, in particolare quelle mediche, le case di cura e le aziende.

L a casa produttrice spiega che  si tratta di uno strumento per minimizzare i rischi di contagio in quelle attività a maggior pericolo, dalle strutture mediche alle case di cura, dagli asili ai trasporti, fino alle aziende di produzione di beni alimentari.

L’utilizzo è semplice: l’utente deve pulire la superficie che si vuole analizzare utilizzando un batuffolo di cotone che va poi riposto in un contenitore assieme a una soluzione salina. Poi al tampone vengono applicati i reagenti e il virus può essere rilevato utilizzando un test di reazione a catena della polimerasi (Pcr). Ogni kit può condurre cento test e ha un costo di 302.500 yen, circa 2.300 euro. L’obiettivo dell’azienda è di vendere un migliaio di kit quest’anno.

«Con l’inserimento di questo prodotto tra le nostre proposte, vogliamo offrire un altro modo per prevenire le infezioni di Coronavirus in modo completo», ha detto durante la presentazione del kit un manager della Shimadzu Corporation, che ha già introdotto sul mercato un test utilizzato per rilevare la presenza del virus dalla saliva.

La trasmissione del Covid-19 sulle superfici degli oggetti è uno dei modi con cui può avvenire il contagio. Secondo uno studio del National Institutes of Health degli Stati Uniti, il virus potrebbe rimanere attivo fino a 72 ore sulla plastica, 48 ore sull’acciaio inossidabile e 24 ore sul cartone. La società giapponese ha ricordato come in alcuni focolai, come quelli che si sono verificati sulle navi da crociera, la presenza del virus è stata rilevata sulle superfici dei servizi igienici, dei pavimenti, ma anche su cuscini, telefoni e altri strumenti elettronici. In casi come questi, quindi, la possibilità di contagio da contatto diventa elevata, soprattutto se si ignora la presenza del coronavirus sugli oggetti.

Il kit sviluppato dalla Shimadzu ha l’obiettivo di ridurre notevolmente i tempi di ispezione e il virus è rilevabile anche se presente in piccolissime quantità. L’utilizzo di questo prodotto richiede apparecchiature come un dispositivo per Pcr in tempo reale e una piccola centrifuga, pertanto non può essere venduto al dettaglio come in farmacia.

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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