Perfezionato l’atto di compravendita tra Cap Holding Spa (realtà industriale pubblica che gestisce il servizio idrico integrato in provincia di Milano, Monza e Brianza, Pavia, Varese, Como) e i Comuni di Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Cormano, Pioltello e Segrate, grazie al quale Cap Holding Spa ha acquisito il 79,2% del capitale sociale di Core spa, con l’obiettivo di realizzare una Biopiattaforma.

Un progetto del valore di oltre 47 milioni di euro che  il 30 gennaio scorso ha ricevuto da Città metropolitana di Milano l’autorizzazione definitiva.

Unico impianto in Italia consiste nella Biopiattaforma, unico termovalorizzatore/depuratore autorizzato e realizzato in Italia negli ultimi 10 anni, ma è anche un impianto innovativo che ospiterà un polo di ricerca avanzata già finanziato 2,5 milioni dal progetto europeo Horizon 2020.

Un’infrastruttura dal design e dalla tecnologia avveniristica e sostenibile a zero emissioni di Co2 fossile, progettata, fin dall’inizio, attraverso il percorso partecipativo BiopiattaformaLab, che ha coinvolto attivamente i cittadini e le associazioni dei territori.

Iun unico impianto con un termovalorizzatore e un depuratore la Biopiattaforma valorizzerà 65mila tonnellate di fanghi prodotti ogni anno dai 40 depuratori distribuiti sul territorio della Città metropolitana. Proprio i fanghi, che fino a oggi erano materia di scarto, in alcuni casi da portare all’estero per lo smaltimento, serviranno a produrre ben 11.120 MWh/anno di calore per il teleriscaldamento e recuperare fosforo da impiegare come fertilizzante. In questo modo, il 75% dei fanghi verrà trasformato in energia e il 25% in fertilizzante.

La linea di gestione della Forsu (‘l’umido’ nel gergo comune), tratterà 30mila tonnellate/anno di rifiuti umidi ora affidati a strutture esterne, provenienti dai Comuni di Sesto San Giovanni, Pioltello, Cormano, Segrate, Cologno Monzese e Cinisello Balsamo per la produzione di biometano, biocombustibile che riduce l’emissione di anidride carbonica del 97%.

La Biopiattaforma entrerà da subito nello scenario della ricerca internazionale con Circular Biocarbon, il progetto Horizon 2020 che sarà co-finanziato dall’Unione Europea.

L’obiettivo è lo sviluppo di una bioraffineria dagli standard avanzati basata sulla valorizzazione della Forsu per ottenere prodotti ad alto valore aggiunto, pronti per la commercializzazione.

Un ciclo virtuoso capace di massimizzare i flussi urbani dell’umido, facendo un ulteriore passo avanti rispetto ai classici sistemi di digestione anaerobica e compostaggio. Tutto questo grazie a partnership con leader di mercato come Novamont, con cui Cap da anni ha dato vita a una sinergia industriale per l’estrazione del Butandiolo che proviene dalla cellulosa, elemento alla base della produzione di bioplastiche.

L’attuale termovalorizzatore alle porte di Milano verrà dismesso e demolito nelle prossime settimane per dare inizio ai lavori di realizzazione del nuovo impianto che verrà reso operativo a ottobre 2022 con la messa in funzione della prima linea, e a marzo 2023 con l’esercizio di tutto l’impianto industriale.

Foto sede Cap Holding Milano

AGC GreenCom 8 Febbraio 2021 17:43