La ferrovia Udine–Cividale è una linea di proprietà regionale un tempo concessa  a binario semplice non elettrificato e a scartamento ordinario che collega Udine a Cividale del Friuli  . Costruita ed esercita dalla Società Veneta  (SV) ed in seguito passata a Sistemi Territoriali (ST), dal 2005l 2005 è affidata al gestore della infrastruttura Società Ferrovie Udine- Cividale  (FUC), il cui capitale è della regione Friuli Venezia-Giulia e che opera sulla linea anche in qualità di impresa ferroviaria .  Da tempo sono in corso le trattative per il passaggio dell’infrastruttura a RFI [1]

Oggi treni a emissioni zero e mobilità a basso impatto ambientale potrebbero infatti essere la nuova frontiera della linea che in 15 chilometri unisce Udine a Cividale, il tutto passando attraverso la richiesta di 26 milioni di euro di finanziamento nel nuovo Recovery Plan.

Se ne parlerebbe non già nei prossimi due anni grazie a quattro treni ibridi alimentati a gasolio e a batteria che avrebbero anche la possibilità di collegarsi a Udine alla linea aerea per ricaricare proprio le batterie durante la sosta in stazione. 

Se il progetto verrà approvato si prevede una riduzione dei consumi del 50% con convogli in grado di offrire 219 posti sui treni che fermano a San Gottardo, Remanzacco, Moimacco e Bottenico.

La FUC, in accordo con le ferrovie austriache, gestisce anche il servizio Micotra fino a Villaco. Con lo stop dovuto all’emergenza sanitaria, la diminuzione dei passeggeri è stata di oltre il 60%, tra pendolari e studenti ma la ripresa delle scuole in presenza ha fatto per fortuna ripartire anche il traffico ferroviario.

AGC GreenCom 5 Febbraio 2021 17:58