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mercoledì, Maggio 25, 2022
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Mare, 3mila imbarcazioni convertite a bi-fuel Gpl da Autogas Italia

Superate le 3mila conversioni bi-fuel Gpl sulle imbarcazioni: questo è l’obiettivo raggiunto da Autogas Italia, società specializzata nella produzione di sistemi per l’alimentazione a gas in motori endotermici. Ciò si è ottenuto anche grazie alla sua collaborazione con Ecomotive Solutions, del gruppo Holdim, per applicare questo tipo di sistemi su motori fuoribordo. Le loro emissioni, infatti, sono responsabili di elevati livelli localizzati di inquinanti quali Co, Hc e NOx in zone come porti, sia costieri che ricreativi, laghi e fiumi, andando contro le norme Comunitarie.

I motori fuoribordo bi-fuel con la tecnologia di Autogas sono montati soprattutto sulle imbarcazioni di Paesi del Sud America, sulle quali ci sono stati sviluppi tecnici e conversioni su motori da 40 fino a oltre 200 HP di potenza grazie alla collaborazione delle aziende nautiche locali. Le ragioni che spingono alla trasformazione dei motori a benzina in bi-fuel col Gpl o anche solo a Gpl sono, dunque principalmente ambientali o economiche, in quanto, secondo i tecnici Ricerca e sviluppo di Autogas Italia “per lo spostamento tra le vasche di allevamento l’utilizzo di imbarcazioni con motori alimentati a Gpl contribuisce al mantenimento di acque pulite per un pescato di maggior pregio e qualità, anche se non è trascurabile la salvaguardia delle acque costiere o lagunari” per l’aspetto ecologico, e anche per quello economico “visto l’elevato consumo di combustibile per ogni ora di viaggio”. Tesi corroborate dagli esperti, tra l’altro.

I nuovi sistemi d’iniezione di Autogas, inoltre, permettono ai motori bi-fuel di mantenere le stesse prestazioni durante il funzionamento a gas, contemporaneamente applicando un taglio alle emissioni di sostanze inquinanti per il benessere delle acque.

“L’Italia ha un territorio con oltre 7.500 km di coste marine e oltre 10 laghi navigabili, dove sono presenti sia imbarcazioni da diporto che da lavoro – dichiara Autogas Italia – ma il tema della riduzione delle emissioni inquinanti in acqua non sembra riscontrare particolare interesse, se non a parole, da parte delle istituzioni siano esse nazionali o regionali”.

L’azienda continua: “Esiste già una normativa Europea che regolamenta queste trasformazioni, ma risulta assai complesso, in Italia, comprendere quale possa essere il corretto percorso per poter convertire a bi-fuel motori fuoribordo già naviganti, senza tralasciare l’aspetto rifornimento”.

Inoltre lo sviluppo dei motori bi-fuel “su scala più vasta potrebbe essere un importante aiuto all’economia Italiana”.

“Autogas Italia continua sviluppo e ricerca per questa tipologia di trasformazioni implementando nuovi prodotti che ad oggi saranno ancora destinati prevalentemente all’export, ma si augura di vedere presto navigare anche in acque italiane numerose imbarcazioni con motori alimentati a gpl che potrebbero contribuire concretamente ad un ambiente più green lungo laghi e mari, senza trascurare lo sviluppo economico e occupazionale che questo può portare”.

Foto Autogas Italia

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