lunedì, Settembre 27, 2021
HomeScienze e TecnologiaSpazio: ASI-NASA firma per mappare ghiaccio su Marte

Spazio: ASI-NASA firma per mappare ghiaccio su Marte

“Mars Ice Mapper” è la missione che si dedicherà a tracciare la mappa globale delle riserve di acqua e ghiaccio su Marte per aprire la strada a future missioni esplorative, comprese quelle con equipaggio.

Nata dalla Nasa, vede la partecipazione anche dell’Italia. Infatti, come riportato dall’agenzia DIRE è stata siglata una dichiarazione , si impegnano a consolidare l’obiettivo della missione. Le 4 agenzie spaziali  si occuperanno di sviluppare un piano di missione per valutare e definire i rispettivi ruoli con altre agenzie o privati.

In un comunicato l’agenzia spaziale italiana ASI rende noto che Mars Ice Mapper mapperà dall’orbita i depositi sub-superficiali di ghiaccio di alcune regioni marziane, rilevandone la posizione, la profondità, l’estensione e l’abbondanza, a medie latitudini, fino a 10 metri di profondità.

Le aree mappate potrebbero essere scelte per le future missioni esplorative, incluse quelle con equipaggio. Non solo. La sonda funzionerà anche da ripetitore orbitale per le comunicazioni delle future missioni marziane.

L’orbiter che trasporta il radar potrebbe aiutare ad identificare le proprietà delle polveri, del materiale roccioso sciolto, la regolite, e gli strati rocciosi che potrebbero influire sull’atterraggio e sull’accesso al ghiaccio.

Inoltre, i dati acquisiti da Mars Ice Mapper saranno messi a disposizione della comunità scientifica internazionale, sia per la scienza planetaria che per le future missioni umane su Marte.

La firma della lettera di intenti per la missione Mars Ice Mapper- spiega Raffaele Mugnuolo, capo ufficio Missioni Robotiche di Esplorazione dell’Asi– “è il primo passo per l’avvio di una collaborazione innovativa: per la prima volta la realizzazione di una missione di questo genere si basa sull’iniziativa comune di quattro partner come NASA, CSA, JAXA e ASI”

La partecipazione italiana  alla missione Mars Ice Mapper è un segnale di continuità  “per consolidare il nostro ruolo già acquisito in missioni di esplorazione di Marte come ExoMars e Mars Sample Return”.

I costi  della operazione dovrebbero essere sostenibili e Mars Ice Mapper, se confermata, sarà la prima missione di questo decennio dedicata ad una ricognizione marziana per rispondere al quesito what we need to know before we go (cosa dobbiamo sapere prima di andare)?

L’identificazione e la caratterizzazione del ghiaccio d’acqua è essenziale per identificare i potenziali siti di atterraggio delle future missioni umane su Marte, spiegano dall’Asi.

L’accesso al ghiaccio d’acqua rappresenta, infatti, un obiettivo chiave per condurre indagini scientifiche, durante le quali i futuri esploratori umani potrebbero scavare, campionare e analizzare il ghiaccio per comprendere il cambiamento climatico e geologico su Marte e il suo potenziale astrobiologico.

Il ghiaccio è anche una risorsa naturale fondamentale che potrebbe fornire idrogeno e ossigeno per il carburante e per il supporto vitale. Il trasporto di acqua dalla Terra allo spazio profondo è estremamente costoso, quindi, una risorsa locale nello spazio è essenziale per un’esplorazione sostenibile. Per ASI ”l’esplorazione robotica e quella umana vanno di pari passo, ma solo grazie alla prima è possibile spianare la strada a missioni umane più sicure nel Sistema Solare”.

Foto NASA

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Most Popular

Recent Comments