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giovedì, Agosto 11, 2022
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OMS a Wuhan per indagine nei laboratori di virologia cinesi

Premessa doverosa: non vogliamo in nessun modo sostenere teorie del complotto ed altre speculazioni fantasiose. Ci sono prove ed evidenze scientifiche della zoonosi del Covid-19 e che la sua prima mutazione sia effettivamente avvenuta “all’interno” di un pipistrello. Quello su cui sta indagando la World Health Organization è il veicolo di questo passaggio verso l’uomo, che è tutt’altro che appurato.

Le speculazioni sull’origine del virus infatti si sprecano, ma è un dato di fatto praticamente accertato che provenga da un animale, come sostiene anche l’istituto superiore di sanità. Al centro dell’indagine della World Health Organization quindi non c’è l’origine del virus, e soprattutto nessuno pensa che il Covid-19 sia stato “creato” all’interno di un laboratorio (anche perché, di fatto, la creazione di un virus richiederebbe una conoscenza che l’umanità ancora non possiede), ma piuttosto si sta indagando per comprendere il ruolo della Cina, e dei laboratori di Wuhan in particolare, nella diffusione, più o meno fortuita, del virus.

Già a Novembre il New York Times aveva raccontato, in un lungo articolo, le difficoltà e gli ostacoli che l’OMS aveva dovuto affrontare per investigare le origini del Covid-19, combattendo contro la burocrazia cinese e la riservatezza che caratterizza le loro strutture di ricerca. Oggi, finalmente, con la visita al laboratorio di Wuhan, questa stretta sembra essersi allentata: “Va notato che la tracciabilità dei virus è una questione scientifica complessa e dobbiamo fornire spazio sufficiente agli esperti per condurre la ricerca scientifica”, ha detto Wang, portavoce del ministro degli esteri cinese, “La Cina continuerà a cooperare con l’OMS in modo aperto, trasparente e responsabile e darà il suo contributo per prevenire meglio i rischi futuri, e proteggere la vita e la salute delle persone in tutti i paesi”. Questa dichiarazione è avvenuta in calce ad una visita non esattamente “rilassata”, guardie di sicurezza in uniforme e in borghese infatti stavano di guardia lungo l’ingresso principale della struttura, ma non c’era traccia delle tute protettive che i membri del team avevano indossato martedì durante una visita a un centro di ricerca sulle malattie degli animali. Allo stesso modo, non era chiaro quale equipaggiamento protettivo fosse indossato all’interno dell’istituto.

Dopo le due canoniche settimane di quarantena, il team dell’OMS composto da esperti in medicina veterinaria, virologia, sicurezza alimentare ed epidemiologia, provenienti da 10 nazioni diverse, ha visitato negli ultimi sei giorni ospedali, istituti di ricerca e un “wet market” (i mercati tradizionali dove vengono venduti animali vivi, vietati formalmente dalla Cina dopo il primo lockdown ma di fatto ancora operativi), legato a molti dei primi casi. La loro visita è seguita a mesi di negoziati mentre la Cina cerca di mantenere uno stretto controllo sulle informazioni e sulle indagini relative alle origini della pandemia, in quello che alcuni hanno visto come un tentativo di nascondere eventuali passi falsi nella risposta iniziale del governo cinese.

Uno dei migliori laboratori di ricerca sui virus della Cina, il Wuhan Institute of Virology, ha costruito un archivio di informazioni genetiche sui coronavirus di pipistrello dopo lo scoppio della sindrome respiratoria acuta grave nel 2003. Questo ha portato a speculazioni infondate su un collegamento con l’epidemia originale di COVID-19 a Wuhan alla fine del 2019.

La Cina ha negato queste supposizioni portando teorie ancora più fantasiose, secondo cui il virus sarebbe arrivato dall’Europa attraverso l’importazione di pesce congelato. Da allora si è generata un’escalation di supposizioni e assurdità che non hanno mai trovato la conferma ed il sostegno della comunità scientifica, e su cui Trump ha basato parte della propria campagna elettorale.

Determinare l’origine di un virus e rintracciare il suo eventuale focolaio animale in ogni caso è un processo che richiederà anni, e le attuali restrizioni agli spostamenti non saranno sicuramente un aiuto.

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