giovedì, Settembre 23, 2021
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Ambiente indagine mondo: Italia più sensibili sostenibilità e spreco alimentare

Dallo studio ‘Lo sguardo globale: emergenza climatica e Covid 19’ di Waste Watcher International Observatory Roma, l’Italia risulta essere fra i Paesi più sensibili sui temi dello sviluppo sostenibile e dello spreco, dietro Cina e Corea. L’indagine  si è focalizzata sugli scenari globali del Pianeta, nell’anno della pandemia.

A un campione statistico transnazionale è stata posta la domanda  se a lungo termine il cambiamento climatico potrà diventare una crisi grave quanto il Covid-19.  Questa è l’opinione di larga parte dei cittadini di Cina, India e Messico (81/84%), mentre l’Italia si posiziona appena dietro: fra il 71 e l’80% degli intervistati concorda con questa previsione, denotando una reale preoccupazione per il surriscaldamento del Pianeta.

Insieme all’Italia sono in questa fascia percentuale di risposte anche Francia, Spagna, Giappone e Brasile.

Meno preoccupati sono Stati Uniti, Canada e Australia (59/64%), mentre in Germania, Russia e Gran Bretagna concorda il 65/70% dei cittadini.

“In futuro ci saranno più persone disposte a lottare per i cambiamenti climatici per proteggere l’ambiente”, questa l’opinione di 7 cittadini su 10 in Cina e India, e del 60/70% degli intervistati in Messico e Brasile.

Nel mondo mediamente  1 cittadino su 2 concorda con questa previsione, l’Italia è lievemente sotto la media con il 40-50% insieme a Russia, Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna e Australia. Più pessimisti i cittadini tedeschi e giapponesi: meno di 4 cittadini su 10 prevedono un impegno futuro del mondo sul tema clima.

Sullo spreco alimentare l’attenzione alla prevenzione è particolarmente alta in Italia e Nuova Zelanda, dove 1 cittadino su 2 dichiara di impegnarsi. Ma, stando ai dati, vincono decisamente i cittadini sud-coreani, dove 6 intervistati su 10 si dichiarano in prima linea. Va piuttosto male in Francia, Belgio, Germania, Olanda, Svezia.

In questi Paesi meno di 1 cittadino su 3, la media mondiale, si dichiara interessato al tema. Sul fronte degli imballaggi, è ancora la Corea del Sud, insieme alla Cina, a manifestare impegno per uno sviluppo sostenibile (70%), mentre l’Italia supera di poco la media mondiale di impegno sul tema (57%), insieme a Sud Africa, India, Nuova Zelanda, Cile, Gran Bretagna, Italia, Argentina, Colombia. In coda gli Stati Uniti, con Australia, Giappone, Svezia, Francia e Polonia. 

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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