sabato, Settembre 25, 2021
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Nestlé: imballi 100% riciclabili entro il 2025

Nestlé non è sicuramente una azienda che gode di una fama non esattamente positiva nel mondo della sostenibilità ambientale. Eppure l’attenzione che l’azienda svizzera ha deciso di porre nel packaging, mitigando di fatto una delle più grosse problematiche ambientali, ha indubbiamente dell’encomiabile.

Il 96% degli imballaggi utilizzati da Nestlé per i prodotti realizzati in Italia è già riciclabile. L’ambizione ultima però è quella di rendere la totalità dei propri imballi il meno dannosi possibile per il pianeta, rendendoli appunto riciclabili.

L’importante risultato raggiunto nel nostro Paese è frutto di uno straordinario lavoro dell’azienda e arriva a quasi tre anni dal lancio del programma internazionale che ha l’obiettivo di rendere il 100% degli imballaggi dell’azienda riciclabili o riutilizzabili entro il 2025. Potrebbe sembrare un obiettivo ovvio e quasi scontato, ma per un’azienda ramificata come Nestlé, che copre una quantità incedibile di brand e settori merceologici (dal farmaceutico ai prodotti da forno, passando per l’acqua ed ovviamente il cioccolato) è un’impresa quasi titanica e dal sicuro ritorno, tanto di immagine quanto ambientale.

Il fulcro della strategia di Nestlé nel nostro Paese, come all’estero, ruota intorno alla ricerca, finalizzata a sviluppare il packaging del futuro: totalmente sostenibile, ma che garantisca, al contempo, la sicurezza e la qualità degli alimenti conservati.

Con questo obiettivo, a settembre 2019 è stato inaugurato il Nestlé Institute of Packaging Sciences di Losanna, in Svizzera, il primo del suo genere nell’industria alimentare. Il Centro sviluppa progetti di ricerca sulla sostenibilità degli imballaggi e sulla sperimentazione di nuovi materiali a base biologica, compostabili e biodegradabili.

Gli obbiettivi dell’azienda sono stati pubblicati nel  Nestlé Sustainable Packaging Commitment: road to 2025. Nel rappoorto, Nestlé comunica che starebbe lavorando anche per ridurre, riutilizzare e riciclare i packaging esistenti. In particolare, nel nostro Paese Nestlé ha conseguito il 100% di riciclabilità per il cartone ondulato e il vetro, il 98% per la carta, l’87% per l’alluminio, il 90% per la plastica rigida e l’80% per la plastica flessibile. La speranza è che uno dei prodotti di punta dell’azienda, ovvero il caffè in Capsule Nespresso, che già oggi viene efficacemente riciclato (purtroppo solo in alcuni luoghi), riesca ad abbattere anche l’inquinamento derivante dalla produzione.

In ogni caso, Nestlé sta lavorando su vari fronti con l’obiettivo finale di raggiungere una migliore riciclabilità degli imballaggi e di ridurre l’impatto ambientale. La sfida più ambiziosa per il Gruppo è senza dubbio quella di ottenere una maggiore recuperabilità dei packaging attraverso il superamento dei materiali da imballaggio che ancora oggi risultano difficili da riciclare (come ad esempio i poliaccoppiati). Altro asset importante per l’azienda è quello di ridurre il peso degli imballi prodotti, riducendo quindi i costi di trasporto e, di conseguenza, l’impatto che la logistica distributiva ha sull’ambiente.

Nestlé ha indubbiamente compreso che per le aziende è estremamente importante costruire una reputazione positiva, ed il modo migliore di farlo è quello di costruire qualcosa di efficace per il futuro. Investire sull’ambiente e sui giovani non è solo un atto filantropico, ma anche una delle azioni di marketing più efficaci alle quali si possa pensare.

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