sabato, Settembre 25, 2021
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Volkswagen, inizia riciclo batterie in impianto di Salzgitter

Volkswagen ha aperto il suo primo impianto di riciclo di batterie di auto elettriche a Salzgitter, in Bassa Sassonia. Si arriverebbe dunque al recupero responsabilizzato dai sistemi esausti di materie prime come litio, nichel, manganese e cobalto in un ciclo chiuso insieme ad alluminio, rame e plastiche. Il tasso di riciclo dovrebbe superare il 90% nel lungo termine.

Il suddetto sito recupera solo batterie non più utilizzabili: infatti l’accumulatore viene prima sottoposto ad un’analisi per stabilire se è ancora abbastanza potente da poter essere usato in un sistema mobile di stoccaggio d’energia, come una stazione flessibile di ricarica rapida o un robot mobile per la ricarica.

Proprio per questo è difficile che grandi quantità di batterie debbano ancora essere riciclate, per cui l’impianto di Salzgitter al momento ne può accoglierne fino a 3.600 sistemi per circa 1.500 tonnellate nella fase pilota, per poi aumentare progressivamente di capacità.

“Volkswagen Group Components ha compiuto un ulteriore passo avanti verso la propria responsabilità end-to-end sostenibile per la batteria come componente chiave dell’e-mobility”, ha dichiarato Thomas Schmall, Membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Volkswagen responsabile per la Divisione Tecnica e Presidente del CdA di Volkswagen Group Components: “Stiamo implementando il ciclo sostenibile per i materiali riciclabili e abbiamo un ruolo pionieristico nell’industria su un tema futuro con un grande potenziale in termini di protezione del clima e approvvigionamento delle materie prime”.

Questo processo di riciclo, inoltre, non richiede nemmeno l’uso dell’altoforno, e le batterie dopo essere state scaricate completamente vengono smantellate. I singoli componenti vengono quindi posti nel trituratore, ridotti in granulati e asciugati. Tra i materiali così ottenuti spicca anche la “polvere nera” (“black powder”), contenente litio, nichel, manganese, cobalto e grafite, fondamentali per la creazione di nuove batterie. I processi idrometallurgici per la lavorazione delle singole sostanze vengono compiuti in seguito da personale specializzato.

Ciò permette di produrre attraverso i vecchi componenti “nuovo materiale catodico”, come afferma Mark Moller, Responsabile della Divisione Sviluppo Tecnico ed E-Mobility: “Le ricerche dicono che le materie prime riciclate per le batterie sono efficienti tanto quanto le nuove. In futuro vogliamo supportare la nostra produzione di celle batteria con il materiale che recuperiamo. Dato che la domanda di accumulatori e delle relative materie prime incrementerà in modo drastico, possiamo fare buon uso di ogni grammo di materiale riciclato”.

Il risparmio attraverso questo processo, che prevede l’uso di catodi ottenuti da sistemi riciclati attraverso l’uso energia rinnovabile, è quantificabile a circa 1,3 tonnellate di CO2 per una batteria da 62 kWh.

Foto Volkswagen AG

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