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lunedì, Giugno 27, 2022
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Energie Rinnovabili: ecco la strada per risolvere la crisi post Covid

La pandemia ha avuto un forte impatto sull’industria energetica. Sul fronte dell’occupazione, le ricerche sviluppate dalla BW Research Partnership negli stati uniti, ha rilevato il minor numero di lavoratori nel settore dal 2015. Un rapporto pubblicato dal gruppo il 13 gennaio mostra che più di 429.000 ex lavoratori nel settore dell’energia pulita (il 12% della forza lavoro nel settore in periodo pre-COVID-19) erano ancora disoccupati alla fine di dicembre, a causa del duro colpo impatto della pandemia COVID-19.

Quello delle rinnovabili, nonostante gli ostacoli dell’amministrazione Trump, è stato uno dei settori con la crescita più intensa negli ultimi 5 anni, prima dell’arrivo della pandemia. Secondo il portavoce di BW Phil Jordan però, ci vorranno ancora almeno due anni e mezzo per arrivare ad un’occupazione paragonabile a quella del periodo pre-covid.

Un altro studio però, il “The Global Energy Talent Index Report 2021 (GETI 2021)“, stima che la ripresa sarà decisamente più veloce:”Il settore delle rinnovabili continua a godere di una crescita costante ed affidabile, salari di buon livello, e può avere prospettive ottimistiche per il futuro. Il Covid-19 ha costretto il settore ad un rallentamento, ma la preoccupazione per l’ambiente e l’interesse sociale verso la transizione energetica garantisce al settore una spinta in avanti”. In questo senso possiamo affermare che l’elezione di Joe Biden è indubbiamente un asset aggiuntivo per la ripresa economica del mondo dell’energia green, almeno per gli stati uniti.

Anche il mondo della finanza tende a confermare la visione del Geti 2021, che vede nei prossimi investimenti nel settore la scintilla ideale per dare la spinta decisiva alla ripresa. Roger Diwan, vice presidente di IHS Markit, ha infatti dichiarato che il 2020 non è solo da guardare nell’ottica negativa nella contrazione della spesa, ma più nell’ottica positiva che ha caratterizzato la ripresa di grandi progetti energetici. Grazie a questa ripresa e ad una generica discesa netta dei costi, IHS Markit vede nel 2020 una spinta forte verso la ripresa, che secondo Diwan è già visibile nelle prime settimane del 2021: “C’è la possibilità che questa nuova iniezione di capitale investibile in energie rinnovabili superi ampiamente le aspettative. I paesi e le compagnie stanno aumentando le loro ambizioni rinnovabili, e molti paesi importanti sicuramente concentreranno i propri sforzi in iniziative rinnovabili, per uscire dalla crisi post covid “.

Se il lockdown generale del 2020 non è stato direttamente in grado di arrestare il riscaldamento globale, forse le politiche energetiche, “ispirate” dalla crisi post-pandemia, riusciranno nell’intento.

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