giovedì, Settembre 23, 2021
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Centro Nazionale Sangue, in calo donazioni di plasma nel 2020, -2%

Nel 2020 si sono raccolti solo 841.332 kg di plasma, componente fondamentale del sangue per produrre farmaci salvavita, rispetto all’obiettivo di 854.002 kg fissato dal Programma annuale di autosufficienza – atto a definire i livelli di raccolta per diminuire la dipendenza dal Nord America – e con una flessione del 2% dagli 858.900 kg del 2019. Un trend in negativo visibile in tutti i Paesi, compresi gli Usa, dove seppur esista un sistema di redistribuzione della raccolta si è assistito ad un calo delle donazioni tra il 20-30%.

Il direttore del Centro Nazionale Sangue Vincenzo De Angelis trova la causa in primis nella pandemia da Covid-19, che a suo dire ha probabilmente creato paura e confusione nei potenziali donatori, oltre ai problemi logistici degli ospedali, principale luogo di aggregazione dei malati di Coronavirus, e quindi di lotta contro di esso.

“Tra le cause del calo ci sono sicuramente le difficoltà dovute alla pandemia, con meno donatori che si sono recati ai servizi trasfusionali e ai punti di raccolta associativi, forse perché convinti che fosse sospesa o per paura del contagio, anche se la donazione può essere fatta in completa sicurezza – afferma il direttore De Angelis – A questo si aggiungono le difficoltà degli stessi ospedali, soprattutto nelle zone più colpite. Se si sommano il calo del contributo proveniente dalla raccolta nazionale, che comunque garantisce livelli di autosufficienza compresi tra il 70-90% per i differenti medicinali plasmaderivati, alle medesime difficoltà riscontrate all’estero, è possibile attendersi una minore disponibilità di alcuni farmaci”.

Secondo il Centro Nazionale Sangue si è assistito a un aumento delle donazioni di plasma in Emilia-Romagna e in Calabria, mentre sono rimaste costanti nella PA di Bolzano, in Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Marche e Sicilia. Questo tuttavia non riesce a compensare il calo presente in altre Regioni.

Per ovviare a questo problema la Commissione Europea ha messo in campo un prossimo finanziamento di 7 milioni di euro per l’ampliamento della capacità delle strutture trasfusionali per la raccolta del plasma, al fine dell’ottenimento di quest’ultimo da convalescenti da Covid-19.

“Il tema del Covid ha fatto scoprire a molte persone il ‘mondo’ del plasma – dichiara ulteriormente De Angelis – La speranza è che ora questa consapevolezza si traduca in un aumento di questo tipo di donazioni, che sono fondamentali per molte categorie di pazienti”.

Si spera, dunque, che attraverso questi sforzi si possano aumentare le donazioni di plasma nel 2021, componente del sangue importante in diversi ambiti della medicina.

Foto Centro Nazionale Sangue

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