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mercoledì, Maggio 25, 2022
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Legambiente Lazio, report Mal’Aria impietoso per Roma e Frosinone

Ci siamo rotti i polmoni!”: di certo Legambiente non poteva essere più eloquente con il suo striscione esposto a Roma davanti al Colosseo questa mattina.

Nonostante nel 2020 a causa della pandemia e del lockdown durante i periodi di blocco ci sia stata una diminuzione dei livelli d’inquinamento e di consumo di benzina, metano e gasolio (-21% per i primi due, -16% per l’ultimo), il quadro che esce fuori dal report nazionale Mal’Aria della Regione Lazio è comunque allarmante: a Roma durante l’anno passato i giorni trascorsi sforando il limite consentito di PM10 nell’aria (oltre 50 μg/m3) sono stati ben 46, per Frosinone addirittura 77 – il peggior capoluogo di provincia in Italia è stato Torino, con 98 giorni sopra i valori massimi permessi –. La media annua delle polveri sottili, inoltre, è di 26 μg/m3 per la Capitale, 30 per l’altra.

Il biossido di azoto risulta presente nell’aria della Città Eterna per un tasso medio annuo di 34 μg/m3, violando di gran lunga l’ammontare massimo annuale di 20 μg/m3 voluto dall’OMS nelle sue Linee Guida, segno di quanto possano essere inquinanti i gas delle auto.

“Purtroppo questi sono dati che certificano per la capitale un dominio dell’auto privata negli spostamenti – ha dichiarato il Presidente di Legambiente Lazio Roberto Scacchi – quando c’è stata la possibilità di muoversi lo si è fatto con la macchina, chiaramente anche per evitare il contagio e vista una sfiducia nei mezzi pubblici, dove le scene di assembramento, di mancato rispetto del distanziamento fisico necessario e i tempi di attesa rimasti incredibilmente in linea con il periodo pre-pandemia, hanno spinto quanti ne avevano la possibilità, a muoversi in auto, e con questi dati il risultato è lampante. Non arretriamo di un passo sulle nostre richieste di più trasporto pubblico e contro la sospensione delle ZTL, a maggior ragione nell’era del Covid e pensando anche a tutta una fascia sociale che non può permettersi il viaggio in macchina ed è quindi maggiormente esposta al contagio”.

Inoltre, Scacchi se la prende direttamente con il Campidoglio: “Finora però, con questa amministrazione sono caduti nel vuoto appelli e richieste di più TPL o di riattivazione per tratti ferroviari pronti ma non funzionanti come la Centocelle-Giardinetti del trenino Casilina, i tempi di attesa sono rimasti uguali e gli stop lunghissimi dei varchi ZTL, in primavera/estate e nell’ultima parte dell’anno, sono stati ulteriore spinta sbagliata del Campidoglio all’uso delle auto private anche nel cuore della città. L’idea di futuro della Capitale deve avere al centro l’ambiente, con una poderosa cura del ferro, potenziamento della rete TPL, GRAB e nuove aree pedonali a partire proprio dal Colosseo: non si è visto niente di tutto questo e noi ci siamo rotti i polmoni”.

Tutti avvertimenti che si ricollegano alle preoccupazioni esternate dal report Mal’Aria, che parla anche dei possibili effetti sull’organismo umano dovuti alle sostanze nocive che inquinano l’aria – riportati dai dati dell’Agenzia Ambientale Europea (EEA) e dell’OMS: ictus (a causa di Pm2,5); malattie respiratorie (O3, PM, NO2, SO2); malattie polmonari e carcinoma polmonare (PM); malattie cardiovascolari (O3, PM, SO2); malattie epatiche ed ematologiche (NO2).

Foto Legambiente Lazio

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