3.3 C
New York
giovedì, Febbraio 2, 2023
spot_img

Hanson Robotics, obiettivo entro il 2021 migliaia di robot da compagnia

Hanson Robotics Limited, società robotica di Hong Kong che nel 2016 ha mostrato per la prima volta al mondo Sophia, droide dal viso realistico e con la capacità di riprodurre più di 60 espressioni facciali diverse, ha annunciato l’inizio della produzione in serie di robot da compagnia per le persone sole e isolate socialmente possibilmente entro la fine del 2021.

“Saranno prodotti inizialmente quattro modelli in serie come Sophia – afferma David Hanson, fondatore e amministratore delegato di Hanson Robotics – ma l’obiettivo è quello di realizzarne migliaia in modo da intrattenere le persone sole”.

L’esperto ha inoltre affermato che i droidi in futuro potrebbero essere usati per l’assistenza clienti in vari ambiti, come la vendita al dettaglio o le compagnie aeree.

“Il mondo di Covid-19 avrà bisogno di più automazione per mantenere al sicuro le persone – dice Hanson – speriamo di contribuire a questo sviluppo”.

“Sebbene la tecnologia dietro Sophia sia ancora relativamente giovane – dichiara Johan Hoorn, docente di Robotica sociale presso l’Università Politecnica di Hong Kongla pandemia potrebbe accelerare i rapporti tra umani e robot. Le persone iniziano a comprendere che i droidi sono la chiave per risolvere molti problemi”.

Anche dal punto di vista sanitario i robot possono rappresentare un importante strumento, soprattutto nel contesto della pandemia da Covid-19, che richiede misure speciali, andandosi ad aggiungere alle vendite mondiali già in crescita per utilizzi professionali – secondo International Federation of Robotics tra il 2018 e il 2019 si era registrato un incremento del 32% –.

Il droide Pepper di SoftBank Robotics, per esempio, essendo in grado di leggere le emozioni si è rivelato utile in Giappone per scovare la gente che non indossava una maschera, mentre la cinese CloudMinds ha creato un ospedale da campo gestito da robot durante l’emergenza da Coronavirus a Wuhan.

Tuttavia, Hanson si spinge oltre, andando addirittura a ipotizzare che entro il 2045 ci potranno essere matrimoni e unioni di coppia tra umani ed androidi. Infatti nel suo articolo “Entering The Age of Living Intelligent Systems and Android Society” parla di come i robot in un futuro più vicino di quanto si pensi diventeranno, a suo dire, esseri simili in tutto e per tutto all’umanità, anche nei diritti fondamentali. Un mondo vicinissimo alla fantascienza, stando alle parole del fondatore di Hanson Robotics: “I legislatori e le società nel prossimo futuro tenteranno di sopprimere in modo legale ed etico la maturità emotiva delle macchine in modo che le persone si sentano al sicuro, ma in un futuro non molto lontano gli androidi avranno il diritto di sposarsi, votare e possedere la propria terra. Man mano che l’intelligenza artificiale avanzerà nella complessità, arriverà un punto di svolta in cui i robot si risveglieranno e insisteranno sui loro diritti di esistere, di vivere liberi”.

Foto Hanson Robotics Limited

 

Articoli Correlati

Stay Connected

0FansLike
0SubscribersSubscribe
- Advertisement -spot_img

Ultimi Articoli