Prosegue la stagione delle trimestrali Usa: prima dell’inizio della sessione ha pubblicato i propri risultati negativi del bilancio il colosso aerospaziale americano Boeing. Infatti  la blue chip scambiata sul Dow Jones ha concluso il 2020 con una perdita record su base netta di Usd 11,9 miliardi. La perdita ha costretto Boeing a rimandare il debutto del suo aeroplano 777X alla fine del 2023.

Nel quarto trimestre del 2020, il fatturato è sceso del 15% a $15,3 miliardi, meglio comunque rispetto ai 15,07 miliardi attesi dal consensus. La perdita netta si è ampliata a 8,4 miliardi dagli 1,01 di perdita del quarto trimestre del 2019.

Le consegne di Boeing sono crollate lo scorso anno al minimo degli ultimi decenni, a fronte di un boom di cancellazioni provocato sia dal blocco dei voli del 737 MAX a causa dei due incidenti aerei mortali che per gli effetti disastrosi sull’industria del turismo e dei viaggi della pandemia Covid. C’è da dire che lo scorso novembre l’aviazione Usa ha concesso a Boeing il permesso di iniziare a consegnare 400 nuovi jet 787 MAX che ha prodotto nella sua fabbrica di Seattle: American Airlines, United Airlines, Alaska Airlines, Aeromexico e la brasiliana Gol sono tra le compagnie aeree che hanno ricevuto finora il modello.

A queste si è aggiunta l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) che ha annunciato di aver dato il via libera ufficiale al Boeing 737 Max per tornare a volare nei cieli europei dopo 22 mesi di blocco.

“Dopo un’analisi approfondita da parte dell’Easa, abbiamo stabilito che il 737 Max puo’ tornare in servizio in sicurezza.

Questa valutazione è stata fatta indipendentemente da Boeing o dalla Federal Aviation Administration (Faa) e senza alcuna pressione economica o politica”, ha detto il direttore esecutivo dell’Easa Patrick Ky, in una nota.

Foto Boeing 737max

AGC GreenCom 27 Gennaio 2021 14:50