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mercoledì, Maggio 25, 2022
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Covid, Ue: nostri vaccini AstraZeneca forse arrivati a Gb

Accuse molto pesanti, stando al Telegraph, arrivano dall’Unione Europea ad AstraZeneca: l’Ue afferma infatti che le dosi di vaccino a lei destinate, e già pagate, potrebbero essere state date invece al Regno Unito, in quanto, secondo i sospetti, quest’ultimo ha dato per primo rispetto alla Comunità Europea l’approvazione del farmaco e pagato di più. E ciò giunge dopo che l’Unione aveva dichiarato di essere pronta a bloccare le esportazioni a Paesi non Ue, successiva all’annuncio di AstraZeneca secondo il quale l’azienda britannico-svedese non sarebbe stata in grado di accontentare la richiesta di vaccini precedentemente concordata.

Questo stop dell’export Ue, sottolinea il Telegraph, potrebbe rivelarsi un grosso problema per la stessa Gran Bretagna, che attualmente si affida al vaccino Pfizer, prodotto in Belgio e di cui attende 3,5 milioni di dosi nelle prossime tre settimane.

La possibile riduzione delle consegne concordate del vaccino AstraZeneca del 60% nel primo trimestre di quest’anno, ovvero 31 milioni di dosi in meno, dà grandi grattacapi all’Ue, che ne aveva concordate fino a 400 milioni nello scorso agosto.

La Gran Bretagna, dal canto suo, aveva dichiarato a dicembre che quattro milioni di dosi del suddetto vaccino sarebbero arrivate dagli stabilimenti tedeschi e olandesi dell’azienda, in quanto quelli britannici avevano subito un ritardo nella produzione.

“Ci sono persone a Bruxelles che ritengono che i vaccini che originariamente avrebbero dovuto costituire le scorte Ue e avrebbero dovuto essere consegnati alla Ue, dopo l’autorizzazione alla commercializzazione, siano in realtà finiti in Gran Bretagna”, hanno dichiarato le fonti diplomatiche europee al Telegraph, che hanno aggiunto: “Finché AstraZeneca non fornirà una spiegazione su dove siano finite le dosi, sarà difficile mettere fine a questi sospetti”.

La stessa commissaria Ue alla Salute Stella Kyriakides aveva definito “inaccettabile” il ritardo annunciato da AstraZeneca per la consegna dei vaccini ai Paesi comunitari, e le affermazioni fatte dalle suddette fonti al Telegraph rischiano di sollevare un vespaio.

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