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mercoledì, Maggio 25, 2022
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Costa, Clean Sea Life successo per Ambiente

Quattro anni di intenso lavoro per un progetto cofinanziato dall’Unione Europea per oltre il 50% delle risorse investite: il Clean Sea Life ha ottenuto un grande successo anche considerando che l’Italia è tra i paesi leader a livello Europeo in termini di quantità di progetti Life finanziati e questo mi piace ricordarlo perché è indicatore di quanto nel campo dell’Ambiente ci crediamo fino in fondo”, dichiara il ministro dell’Ambiente Sergio Costa in apertura all’incontro online della giornata conclusiva della campagna di sensibilizzazione sui rifiuti marini ‘Clean Sea LIFE’, per la pulizia di coste e fondali italiani, che in quattro anni ha visto 170.000 cittadini impegnati nella rimozione di 112 tonnellate di spazzatura.

“Un progetto di grande rilievo – prosegue Costa – perché nel campo della tutela del mare è stato il progetto Life a maggior partecipazione diffusa dei cittadini, attraversando un po’ tutte le fasce della popolazione. Vuol dire che è stato assimilato dal corpo sociale del Paese e non ha solo riguardato una nicchia di esperti. Leggo il Clean Sea Life in questi termini, perché ha fatto entrare l’argomento marine litter e macro plastiche in mare tra le persone comuni e questo è fondamentale per incominciare a riflettere e cambiare stile di vita”.

Si cerca dunque di coinvolgere quanta più gente possibile in questo programma, essenziale per il futuro del pianeta, e anche per far comprendere l’importanza di ciò a tutta la popolazione, di qualsiasi ceto, con il ministro che dichiara di aver “voluto fortemente nella legge di Stabilità mettere risorse nel vuoto a rendere: partirà in tutte le zone economiche ambientali in via sperimentale”, e che “C’è una nuova visione per cui finalmente il Governo prima e il Parlamento dopo hanno cominciato a guardare al concetto di biodiversità, tutela dei mari, tutela del territorio, tutela dell’ambiente, del clima e delle politiche energetiche, in un modo diverso e quindi mettendo al centro il cittadino senza trascurare il mondo produttivo che ha un ruolo sociale e non è solo mondo del profitto: adesso li abbiamo messi insieme”.

“Inoltre sul fronte della lotta alla plastica in mare – continua il ministro Costa – un altro tassello fondamentale è la legge Salvamare che mette al centro l’azione dei pescatori, che oggi sono considerati come dei criminali se raccolgono dei rifiuti dal mare. Con la Salvamare si prende un mondo produttivo e lo si fa diventare alleato del mare, significa finalmente annullare quel gap problematico e farlo diventare una cerniera che mette i vari soggetti interessati in condizione di cooperare per risolvere problema come quello del marine litter e delle macro plastiche”.

Foto Ministero dell’Ambiente

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