Creare tecnologie per il recupero di acqua ed energia dai flussi gassosi di vapore di scarto emessi dai camini industriali: su questo si basa il progetto europeo iWays, coordinato dall’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Unimore), nella persona del prof Luca Montors, assieme a 19 collaboratori fra aziende ed enti di nove Paesi (Italia, Belgio, Germania, Lituania, Polonia, Regno Unito, Spagna, Svezia).

“Le aziende che riescono a recuperare queste riserve di acqua, di energia e di sostanze possono non solo ottenere significativi vantaggi competitivi, che hanno un impatto positivo sull’ambiente, ma anche trarre vantaggio dal raggiungimento degli obiettivi per il limite delle emissioni”, dichiara Unimore.

“iWAYS – chiarisce Montorsi – ha come obiettivo la progettazione e realizzazione di un sistema che prevede uno scambiatore di calore basato sui tubi di calore, Heat Pipe based Heat Exchanger, per il recupero del calore e dell’acqua, integrato con un sistema di trattamento del condensato per la purificazione dell’acqua e il recupero delle sostanze in essa contenute. Il prototipo include, inoltre, un sistema per il rilevamento delle emissioni in atmosfera in modo da monitorare il grado di recupero e la riduzione dell’impatto ambientale del processo industriale grazie alla nuova tecnologia”.

Un progetto, indirizzato ai settori ceramico e chimico ed alle acciaierie, che vedrà test in tre dimostratori in vari Paesi europei, soprattutto Italia, Spagna e Svezia, assieme a finanziamenti da 12.800.000 euro tra Ue e privati, e che potrebbe rivelarsi rivoluzionario.

Foto Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

AGC GreenCom 20 Gennaio 2021 18:18