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giovedì, Agosto 11, 2022
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Tpl, iniziano al Mit i lavori della Commissione per la riforma

Questa mattina è avvenuta la prima riunione d’insediamento al Ministero della Commissione di studio, presieduta dal professor Bernardo Giorgio Mattarella della Luiss Guido Carli di Roma, incaricata di avanzare proposte per la riforma del trasporto pubblico locale.

All’ordine del giorno sono stati l’organizzazione della Commissione e la suddivisione in gruppi di lavoro, con la discussione delle seguenti aree tematiche per ognuno di essi: le modalità di finanziamento, il sistema informativo per la raccolta di dati in tempo reale, l’analisi della domanda e la programmazione dei servizi, l’analisi industriale del settore, l’affidamento dei servizi, la digitalizzazione dei servizi e mobility as a service, le tecnologie di alimentazione alternativa, la tutela dell’utenza.

“Abbiamo la necessità di ridefinire – ha dichiarato la Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli – il quadro normativo del rapporto tra Stato e Regioni del trasporto pubblico locale e soprattutto i criteri di gestione del servizio rispetto ai nuovi bisogni di spostamento delle persone. Anche in considerazione degli ingenti investimenti già promossi nel settore e dell’iniezione di importanti risorse aggiuntive per investimenti per l’efficientamento di un sistema sostanzialmente fermo alle regole del 1997. Ricordo che abbiamo già assegnato 8 miliardi e mezzo per finanziare progetti urbani di trasporto rapido di massa e per il rinnovo del parco mezzi e con il Recovery plan ne saranno disponibili altri 10 per la mobilità sostenibile e le ferrovie regionali”.

Il federalismo fiscale è un punto centrale su cui si fonda la riforma dal punto di vista economico-finanziario, assieme al bisogno dell’elaborazione di modelli di integrazione intermodale dell’offerta di trasporto pubblico a livello locale e regionale nel perseguimento dell’obiettivo della mobilità as a service, tenendo conto anche dei necessari efficientamento e razionalizzazione anche attraverso l’attuazione dei costi standard. Si deve inoltre effettuare una ripartizione delle risorse statali in base ai bisogni dei vari enti di trasporto pubblico locale, in modo tale da creare un’offerta uniforme al livello nazionale.

Misure obbligatorie per i tempi che corrono, difficili sia per la pandemia sia per i bisogni contingenti dell’intero settore, che, come ha spiegato la Ministra De Micheli, ha una necessità immediata di riforme per far fronte ai suoi deficit strutturali, considerando pure la questione ambientale.

La Commissione, come già enunciato in precedenza, avrà tre mesi per redigere una relazione ed eventuali proposte di modifiche normative e strumenti di raccordo tra Stato, Regioni, e Autonomie locali. Le attività saranno svolte gratuitamente da esperti e rappresentanti istituzionali dei soggetti pubblici coinvolti nell’offerta di mobilità pubblica locale.

Entro il mese prossimo vi sarà l’audizione delle imprese erogatrici del servizio, delle organizzazioni sindacali, dell’associazione degli utenti e degli stakeholder.

Foto Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

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