giovedì, Settembre 23, 2021
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Attualità. L’intervento di Conte alla Camera dei Deputati

Alle 12 il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte  ha tenuto alla Camera la sua relazione, mentre i lavori saranno interrotti  le comunicazioni, attualmente è in corso la relativa discussione. Dalle 15:30 alle 17, A seguire il voto con appello nominale.  Domani invece al Senato la seduta inizia alle 9 e 30 per una durata di 9 ore circa. L’esito del voto dovrebbe arrivare intorno alle 20.

“C’e’ una crisi in corso” aggiungedo “questa maggioranza ha dimostrato grande responsabilità raggiungendo convergenza di vedute e certezza di azione anche con fatica.  Confidiamo ancora in una risolutiva stagione riformista” basata ancora su “una visione, una spinta ideale, un investimento di fiducia”, continua Conte, ricordando come questo governo sia “una alleanza tra forze politiche provenienti da culture diverse”, nata “sulla base di due discriminanti: l’ancoraggio ai valori costituzionali e la solida vocazione europeista”.

“Abbiamo operato sempre le scelte migliori? Abbiamo espresso sempre le decisioni più giuste? Ciascuno farà le sue valutazioni. Da parte mia posso dire che il governo ha operato i bilanciamenti costituzionali con il massimo scrupolo e la massima attenzione, nella consapevolezza dell’enorme portata” di queste scelte “per il futuro della nostra comunità”.

“Se io- aggiunge- oggi a voi che siete in aula e ai cittadini posso parlare a nome di tutto il governo a testa alta non è per l’arroganza di chi ritiene di non aver commesso errori, ma per la consapevolezza di chi ha impiegato tutte le energie possibili per la comunità nazionale“.

Con la scelta politica del Next Generation Eu, e’ stata “impresso alla politica europea un nuovo corso irreversibile”, rivendica Conte prima di elencare i maggiori provvedimenti assunti dal governo. “Non avremmo potuto realizzare tutto questo se non ci fosse stata condivisione, collaborazione, responsabilita’ in ciascuna forza politica”

La crisi  -ha proseguito- deve trovare oggi qui in questa sede il proprio chiarimento secondo i principi di trasparenza del confronto che hanno caratterizzato il mio mandato e che sono canoni essenziali per una democrazia parlamentare”, dice il premier Giuseppe Conte prima di un prolungato applauso. “Dobbiamo ritrovare le ragioni nobili e alte della politica, di chi crede che la politica sia essenzialmente servizio alla comunità e non esercizio del potere. Non possiamo fornire risposte mediocri, come se nulla fosse accaduto, il governo deve essere all’altezza di questo compito”.

“Stiamo affrontando questa crisi in una fase cruciale, quando una pandemia epocale è ancora in pieno corso. I nostri cittadini stanno affrontando difficoltà, stanno piangendo i morti e confesso di avvertire un certo disagio: non sono qui- continua Conte- per annunciare misure di sostegno né per illustrare il recovery plan, ma per spiegare una crisi in cui io stesso non ravviso alcun plausibile fondamento”.

Il premier  ricorda in aula “i contrappunti polemici del tutto incomprensibili a chi si misura ogni giorno con la paura della malattia, con lo spettro dell’impoverimento, con l’angoscia sociale. Rischiamo di perdere noi tutti il contatto con la realta’: c’era davvero bisogno di aprire una crisi politica in questa fase? No”, dice il presidente del consiglio. “Abbiamo compiuto ogni sforzo con la massima disponibilita’ per evitare che potesse esplodere, nonostante continue pretese a ritmi sempre piu’ incalzanti con continui rilanci”.

Questa crisi ha aperto una ferita profonda nella maggioranza e provocato profondo sgomento nel Paese, rischia di provocare danni notevoli, ha già fatto salire lo spread”, dice Conte. “Arrivati a questo punto- aggiunge- non si può cancellare quello che è successo o recuperare un clima di fiducia, condizioni imprescindibili per lavorare tutti insieme nell’interesse del Paese. Adesso si volta pagina- sottolinea Conte- questo Paese merita un governo coeso che lavora a tempo pieno per favorire la ripartenza della nostra economia”.

Il premier Giuseppe Conte ricorda in aula “il rinnovato impegno del governo da qui alla fine naturale della legislatura. Dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme per mettere in sicurezza il paese e portarlo fuori da questa pandemia”. “In materia di legge elettorale il governo nel rispetto delle determinazioni delle forze parlamentari si impegnerà a proporre una riforma elettorale di impianto proporzionale, quanto più possibile condivisa, che possa coniugare efficacemente le ragioni del pluralismo e della rappresentanza con l’esigenza pur ineludibile di assicurare stabilità al sistema politico” dice il premie.

“Non possiamo farci trovare impreparati, il governo ha bisogno del più ampio consenso in Parlamento. Servono forze parlamentari volenterose, servono donne e uomini capaci di rifuggire gli egoismi e l’utile personale, capaci di mirare all’interesse e al benessere dei cittadini”. Così Giuseppe Conte, parlando alla Camera, dove fa un appello a chi ha voglia di “farsi costruttore insieme a noi di questa alleanza: questo è il momento giusto per contribuire a questa prospettiva. Una chiara scelta di campo, contro le derive nazionaliste e sovraniste”,

Poi  spiega che “l’alleanza di governo sarà chiamata a esprimere una imprescindibile vocazione europeista: le forze politiche sono chiamate a operare una chiara scelta di campo contro le derive nazionaliste e logiche sovraniste. Questa alleanza può già contare su una solida base di dialogo alimentata da M5s, Pd e Leu”. Conte rivolge quindi un appello all’aula: “ Aiutateci a ripartire con la massima celerità a rimarginare al piu’ presto la ferita che la crisi in atto ha prodotto nel patto di fiducia con i cittadini”.

“Con il voto di oggi- dice Conte- confido di porci alle spalle il grave gesto di irresponsabilità che ci ha precipitato in questa condizione di incertezza. Alle forze di maggioranza dico che nei prossimi giorni definiremo un patto di fine legislatura”.

 

Foto agenzia DIRE

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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