domenica, Settembre 19, 2021
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Libano Banca Mondiale, ricostruzione $350 miln a condizione riforme

Libano Banca Mondiale, ricostruzione $350 miln a condizione riforme

La Banca Mondiale ha indicato che la ricostruzione del porto di Beirut deve incorporare serie riforme per affrontare le preoccupazioni e le carenze delle governance sottostanti che hanno contribuito all’esplosione del 4 agosto 2020. I danni per l’esplosione ammontano a 350 milioni di dollari, ma la Banca teme per la situazione politica libanese   che “ha reso le operazioni del porto non conformi alle buone pratiche riconosciute”.

Inoltre  le  diverse agenzie governative chiave per i trasporti, il commercio e la gestione delle frontiere hanno mandati sovrapposti, strategie divergenti, spesso operano secondo processi e regolamenti obsoleti e non si coordinano tra loro.

Quindi il porto dovrebbe avere una nuova struttura di governance basata sul “modello portuale del proprietario”, in cui l’autorità portuale pubblica possiede i terreni e le infrastrutture e assegna licenze operative, contratti di locazione e concessioni a uno o più operatori privati. Inoltre il Libano dovrebbe disporre di un’amministrazione doganale efficiente e moderna, nonche’ di un’agenzia di frontiera con un ruolo essenziale nell’affrontare le questioni di trasparenza, prevedibilità e sicurezza. Mentre  le autorita’ dovrebbero avviare procedure di offerta aperte e trasparenti per la selezione di operatori o concessionari per il porto.

Occorre poi una strategia nazionale di trasporto per il paese, che specifichi il ruolo del porto di Beirut, tra gli altri porti e corridoi economici in Libano.

Tutto ciò richiede una legge  che abbia una visione chiara del settore portuale e marittimo libanese per consentire alla governance del porto di Beirut di soddisfare gli standard globali. Ha raccomandato una struttura “a tre livelli” per il porto di Beirut che si basi su un’amministrazione marittima e portuale nazionale responsabile della pianificazione strategica e della definizione delle politiche; la formazione delle autorità portuali dei proprietari per ogni porto principale del paese; e il trasferimento di attivita’ commerciali a societa’ operative private specializzate. Ha sottolineato che l’istituzione di un’autorità portuale fornira’ una chiara delimitazione delle responsabilita’ e delle funzioni tra enti pubblici e privati.

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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