La piaga che infetta i nostri cellulari, sicuramente il mio, è quella dei piccoli fornitori di servizi aggiuntivi telefonici ai danni dei clienti  perché, scrive il Corriere della Sera  “le grandi compagnie guadagnavano pingui percentuali proprio sui «ricavi tossici» del mercato (1,5 miliardi di euro di volume nel 2018) dei servizi aggiuntivi «a zero click», cioè dei giochini, suonerie, meteo, oroscopi, gossip, streaming di video e musica attivati a sovrapprezzo sulla scheda Sim dell’utente senza sua richiesta ma con l’inganno di fraudolenti banner pubblicitari”.

Per questo la Procura di Milano indaga «frode informatica», con il sequestro preventivo a Wind Tre  21,2 milioni di euro, ovvero la «percentuale incamerata da Wind per i servizi attivati pacificamente con modalità fraudolente».

Il reato informatico si sarebbe protratto sino  al novembre 2018 da parte delle  società produttrici di contenuti Brightmobi e Yoom per il tramite della piattaforma tecnologica Pure Bros.

La nuova contestazione riguarda tre ex manager Wind (Alessandro Lavezzari, Luigi Saccà, figlio dell’ex direttore generale Rai Agostino, e con minor ruolo Fabio De Grenet), che già l’estate scorsa apparivano indagati, prosegue il Corriere, solo per  contenzioso civile tra Pure Bros e un fornitore, e ai quali ora è invece contestato il concorso nella medesima frode informatica addebitata ai 7 amministratori o manager di Brightmobi, Yoom e Pure Bros.

Tuttavia l’inchiesta in corso deve «meglio delineare nell’organigramma di Wind chi, a conoscenza del meccanismo fraudolento, avesse il potere-dovere di attivarsi per segnalarlo alle autorità competenti e/o risolvere i contratti» tossici.

Wind si difende dicendo di aver rimborsato ai clienti vittime di truffe 20 milioni, rivalendosi poi sui fornitori.

Ma per gli inquirenti  questi rimborsi  non avrebbero rilevanza» perché si riferiscono a pagamenti di febbraio-agosto 2019 successivi all’ultimo pagamento effettuato verso Brightmobi e Yoom da Pure Bros, che si era nel frattempo vista riconoscere da Wind il 50% del profitto su ogni utenza attivata.

Ma la paura fa quaranta e il Corriere sottolinea  Un dato appare comunque che “dopo il primo round dell’inchiesta milanese, guarda caso le attivazioni di questi servizi truffaldini sono crollate da «30/40.000 al giorno» a «una media di 100 al giorno»”.

Wind Tre S.p.A. è una società italiana del gruppo CK Hutchison operante nel settore delle telecomunicazioni, nata come joint venture paritaria tra i gruppi CK Hutchison e Veon in seguito alla fusione per incorporazione di Wind Telecomunicazioni S.p.A. in H3G S.p.A. La società è operativa dal 31 dicembre 2016.

AGC GreenCom 14 Gennaio 2021 11:20