sabato, Settembre 25, 2021
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Covid: camera d’aria per schermare postazioni lavoro 

L’esposizione alle correnti di aria e una ventilazione costante potrebbe diminuire il rischio di circolazione di SARS-CoV-2. Lo sostengono in un comunicato stampa ufficiale gli esperti del Fraunhofer Institute for Building Physics (IBP) che hanno sviluppato una camera d’aria in grado di schermare le postazioni di lavoro dall’aria circostante e che verrà presentata durante l‘edizione virtuale di BAU 2021, la fiera mondiale dell’architettura.

“La pandemia da coronavirus – afferma Victor Norrefeldt del Fraunhofer IBP – ha modificato radicalmente il modo in cui molte persone pensano all’igiene. Gli schermi in vetro acrilico utilizzati da molte aziende per migliorare la sicurezza dei dipendenti non offrono in realtà una protezione completa“. Stando ai risultati  il flusso costante impedisce la persistenza dell’area nell’area di lavoro.

Il gruppo di ricerca sta testando la tettoia di protezione nel laboratorio di climatizzazione interna del Fraunhofer IBP.

“Uno dei problemi con queste tecnologie – conclude Norrefeldt – è che i piedi si raffreddano più facilmente sul terreno, mentre la testa, per via delle leggi convettive, resta avvolta dalle correnti calde, che tendono a salire. Grazie a questa tecnologia, sarà possibile in futuro, regolare la temperatura in modo che gli effetti risultino contrapposti tra la parte superiore e quella inferiore del corpo”. 

Foto IBP

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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