Decisamente inusuale che i vertici militari americani ritengano di dover sottolineare che il passaggio delle consegne ci sarà e che loro già si preparano a obbedire al prossimo Capo dell’esecutivo, diffuso con le parole “Joint Chiefs of Staff” con le quali i capi di Stato Maggiore di tutte le Forze Armate Usa diffondono un comunicato di condanna dell’attacco al Congresso. Per di più aggiungendo la conferma esplicita e solenne che “Joe Biden sarà il prossimo Commander-in-Chief”. Ma occorreva dirlo? Da avere un po’ di paura.

La cerimonia d’insediamento del nuovo Presidente, per gli “allarmi dell’FBI”, diventa così evento blindato. Con l’aggiunta dell’ovvia precisazione del Pentagono, almeno un po’ cresce la paura in un Paese agitato da molti allarmi su una possibile seconda ondata di violenze insurrezionali. E Mike Pompeo, Segretario di Stato degli Stati Uniti nominato da Trump dal 26 aprile 2018, costretto ad annullare l’ultimo viaggio in Europa perché gli alleati considerano l’Amministrazione uscente delegittimata. La preoccupazione è davvero e ovunque forte.

L’articolo integrale di Ennio Remondino è pubblicato su www.remocontro.it

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AGC GreenCom 13 Gennaio 2021 11:48