Penrhos Bio, joint venture di Unilever e Innova, ha sviluppato un composto naturale a base di alghe chiamato Lactam che, secondo loro, sarebbe in grado d’inibire la formazione di batteri e muffe sulle superfici e oggetti di uso quotidiano quali scarpe, banconote, lavatrici, e anche in ambienti sanitari.

“Gli oggetti che utilizziamo ogni giorno – dichiara Neil Parry, direttore del programma di ricerca e sviluppo di Unilever – vengono costantemente minacciati dalla contaminazione batterica, tanto che l’80 per cento delle infezioni batteriche derivano dalla formazione di biofilm che crescono sulle superfici, biofilm costituiti da un’ampia gamma di microrganismi che si sviluppano grazie a sistemi di comunicazione batterica”.

Secondo Uniliver, società che detiene marchi come Cif, Coccolino e Lysoform, sarebbe possibile impedire tale fenomeno bloccando questi sistemi e quindi la formazione del biofilm batterico, mantenendo quindi le superfici pulite più a lungo: “Le alghe hanno sviluppato un meccanismo di difesa per impedire la disposizione di biofilm – dice sempre il direttore – la nostra tecnologia imita i processi naturali di pulizia di questi organismi, che funzionano in condizione estreme. Abbiamo raggiunto ottimi risultati in laboratorio e ora siamo pronti per iniziare la sperimentazione sui nostri prodotti per la pulizia”.

A quanto pare, però, questa sarebbe una soluzione già utilizzata in altri ambiti: “Esistono già moltissime applicazioni di questa tecnologia – dichiara Jonathan Hague, vicepresidente per la scienza e la tecnologia di Unilever – che spaziano dal rivestimento di banconote fino all’uso in odontoiatria o in campo medico, dove è più comune la crescita di biofilm”.

Inoltre, l’eliminazione di questo problema ne risolverebbe altri correlati di vario genere: “Se riuscissimo a implementare il composto sullo scafo di ogni nave – sostiene Steve Howell, fondatore d’Innova Partnership le emissioni di carburante diminuirebbero del 10 per cento. Attualmente stiamo lavorando con partner di licenza per banconote e applicazioni dentali, ma ci sono molti altri usi in cui questa tecnologia potrebbe portare vantaggi”.

I vertici di Uniliver ci tengono a specificare che è comunque necessaria un’igiene accurata con la pulizia delle superfici in ogni caso.

“La joint venture Penhros Bio – dice Parrypotrebbe aiutare ad affrontare alcune delle più grandi sfide sociali e ambientali del XXI secolo. Questa collaborazione rappresenta un’opportunità significativa in più settori, dal sanitario al tessile al marittimo. L’uso commerciale del Lactam potrebbe rinnovare completamente il settore della pulizia”.

“Riconosciamo ciò che questa tecnologia può rivelarsi davvero rivoluzionaria per molti ambiti – termina Hagueben al di là dei potenziali profitti per Unilever. Attraverso Penrhos Bio, vogliamo entrare in contatto con altri ambiti che trarrebbero vantaggio dall’utilizzo di questa soluzione”.

AGC GreenCom 9 Gennaio 2021 7:22