La Cina ‘rafforza’ il lockdown nella provincia settentrionale di Hebei dove da una settimana preoccupa il nuovo focolaio di coronavirus.

Bloccate, fino a nuovo ordine, tutte le linee della metropolitana del capoluogo Shijiazhuang, come ha riferito la Cctv circuito televisivo cinese.Stop anche ai bus e ai taxi dopo che i residenti sono stati ‘invitati’ a restare a casa, così come avvenuto per Xingtai, a circa 125 km a sud del capoluogo.

Non si possono lasciare le città con mezzi privati e non circolano i pullman a lunga percorrenza. Dal 2 gennaio le autorità sanitarie hanno segnalato 347 casi di coronavirus. Stamani la Commissione sanitaria di Hebei ha dato notizia di 30 casi (14 di trasmissione locale e 16 relativi a soggetti asintomatici), tutti a Shijiazhuang.

Per la campagna di test di massa degli 11 milioni di abitanti di Shijiazhuang, che dovrebbe concludersi oggi, sono stati mobilitati 3.000 operatori sanitari, mentre l’intera di provincia è in massima allerta per contenere la diffusione del coronavirus. Tre funzionari locali sono stati puniti per non essere stati in grado di evitare la ripresa dei contagi.

Nelle due città è stato avviato un programma di tamponi per tutti che dovrebbe concludersi in settimana: a Shijiazhuang, dove vivono 11 milioni di persone, sono già stati effettuati 4,86 milioni di tamponi, e a Xingtai, che ha una popolazione di 7 milioni, 1,89 milioni.

Foto città Shijiazhuang

AGC GreenCom 9 Gennaio 2021 11:17