Thales Alenia Space, joint venture tra Thales (67 %) e Leonardo (33 %) ha siglato un contratto con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) del valore di 2,8 milioni per lo studio, la progettazione, la produzione e test del Dimostratore del Modulo Ottico (Mirror Assembly Module Demonstrator ) per ATHENA.

ATHENA (Advanced Telescope for High ENergy Astrophysics) è la seconda missione di grandi dimensioni del programma Science Cosmic Vision di ESA, che si concentrerà sui processi più energetici dell’universo.

Lo scopo di questa missione è comprendere come la materia ordinaria si assembli nelle strutture su larga scala che vediamo oggi e come i buchi neri crescano e diano forma all’Universo.

Per rispondere alla prima domanda sarà necessario mappare le strutture dei gas caldi nell’Universo, in particolare negli ammassi e nei gruppi di galassie e nel mezzo intergalattico, determinandone le proprietà fisiche e tracciandone la loro evoluzione attraverso il tempo cosmico. Per rispondere alla seconda domanda, si dovranno svelare i buchi neri supermassivi (SMBH) risalendo nell’oscuro universo primordiale, e si dovrà quindi comprendere il meccanismo del loro accrescimento attraverso gli afflussi e i deflussi di materia ed energia

Thales Alenia Space e’ il prime contractor per l’attività che si concentrerà sulla progettazione, sviluppo e test di un Dimostratore del Modulo Ottico in scala reale nell’arco dei prossimi 20 mesi  che consentirà la verifica delle sue funzioni critiche prima dell’adozione della missione.

L’attività è incentrata sulla dimostrazione della capacità di produrre e integrare un Modulo Ottico a grandezza naturale compatibile con tutti i requisiti funzionali e di interfaccia della missione ATHENA.

Inoltre bisognerà effettuare test ambientali per verificare la compatibilità dello Specchio di ATHENA con i carichi meccanici e termici applicabili mediante campagne di test dedicate, inclusa la verifica dell’allineamento dei moduli specchio.

E’ prevista poi un’attività dedicata per integrare un sistema di controllo termico dedicato ed effettuare una campagna di test rappresentativa. I risultati complessivi saranno in grado di dimostrare la capacita’ della tecnologia per la sua implementazione nel satellite ATHENA – il cui inizio e’ previsto nel 2022. Questa e’ pertanto una delle tecnologie maggiormente abilitanti per rendere la missione ATHENA possibile.

Foto ESA Agenzia Spaziale Europea

AGC GreenCom 7 Gennaio 2021 15:23