Il terminal multifunzionale di Trieste sotto il controllo tedesco di HHLA (Hamburger Hafen und Logistik). Dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri italiano e l’adempimento di ulteriore condizioni precedenti formali, nulla ostacola ora l’avviamento del terminal HHLA PLT Italy nel Porto Adriatico di Trieste appunto sotto la guida della Hamburger Hafen und Logistik AG.

“Siamo felici che l’acquisizione della quota maggioritaria sia ora completata – ha dichiarato Angela Titzrath, Amministratore delegato di HHLA – e alla firma del contratto il 28 settembre dello scorso anno a Trieste c’è stata grandissima approvazione, specialmente da parte dell’Italia, per il nostro impegno nel Porto Adriatico”.
“Da quel momento – ha aggiunto Titzrath – un team di HHLA International lavora intensamente all’integrazione del terminal di Trieste nel Gruppo HHLA. Insieme ai nostri partner italiani e ai nostri motivati dipendenti vogliamo rendere la HHLA PLT Italy un importante hub meridionale all’interno della nostra rete portuale e intermodale”.

Francesco Parisi, Amministratore delegato del Gruppo Francesco Parisi, uno dei co-azionisti di HHLA PLT Italy ha commentato: “Siamo molto contenti per il perfezionamento dell’investimento di HHLA che può dare a PLT e al Porto di Trieste una entusiasmante prospettiva di crescita. Siamo grati a HHLA per il forte sostegno che ci ha dato già nei mesi scorsi e questo è per noi un forte incentivo per un intenso lavoro in comune anche nel futuro per fare di questo progetto una storia di successo”.

Il terminal di HHLA PLT Italy è situato all’interno della zona franca di Trieste e dispone di una superficie complessiva di 27 ettari. Nella parte settentrionale viene gestito prevalentemente il traffico di carico generale e vengono forniti servizi logistici. Nella zona meridionale è in costruzione il nuovo cuore del terminal: in futuro, il traffico container e ro-ro sarà gestito nell’area di nuova costruzione in acque profonde. Sono state create le strutture e le condizioni sistemiche, tecniche e di personale necessarie.

Per la movimentazione ro-ro è disponibile una rampa con una larghezza di 35 metri, idonea alla gestione di navi ro-ro della nuova generazione impiegate nel Mediterraneo. La movimentazione dei container verrà effettuata con gru di banchina mobili sul lato mare, e con reach stacker sul lato terra. Una prima gru portuale mobile è stata già installata. Un’altra gru identica sarà consegnata nel primo trimestre del 2021. Oltre alle attrezzature esistenti, sono stati ordinati quattro reach stacker eco-efficienti, che dovrebbero essere consegnati anch’essi nel primo trimestre.

La posizione strategicamente favorevole del Porto adriatico di Trieste offre ottime opportunità di crescita del traffico diretto verso l’entroterra. Il terminal multifunzione è dotato di un proprio raccordo ferroviario. Oltre a ciò, Metrans, filiale ferroviaria della HHLA, collega già il porto di Trieste con la sua rete intermodale europea.

Negli anni passati la regione adriatica si è sviluppata in modo molto dinamico. Trieste è il Porto più settentrionale del Mediterraneo e al contempo lo sbocco a sud dell’Europa centrale e orientale. HHLA si posiziona con la HHLA PLT Italy in un mercato fortemente in crescita che offre buone possibilità di sviluppo, per intercettare nuovi flussi di merci in mutamento e partecipare attivamente alla loro evoluzione.

Foto HHLA

AGC GreenCom 7 Gennaio 2021 18:07