L’Autorità di sistema portuale del mar Ligure occidentale, con Regione, Comune e alla presenza del Ministro dei Trasporti Paola De Michelipresenterà alla stampa il ‘debat public’ sulla nuova diga di Genova, l’opera che dovrà cambiare il destino del porto e della città.

Per arrivare alla costruzione della nuova diga foranea, infatti, è previsto per legge il cosiddetto ‘debat public’ che coinvolgerà tutti i cittadini genovesi. Il giorno 9 l’Autorità di sistema ha convocato i primi stakeholder per affrontare in via preliminare i più importanti passaggi che porteranno alla realizzazione dell’opera.

l’ipotesi più accreditata è che la struttura venga costruita al largo di quella esistente, raddoppiando lo spazio di transito per le navi dirette alla stazione marittima o ai terminal del porto vecchio e di Sampierdarena garantendo ai natanti un più ampio spazio di manovra. La diga potrà consentire anche alle navi di grandi dimensioni di scalare le banchine genovesi e garantirà una maggiore sicurezza a tutte le imbarcazioni in transito.

Anche le grandi navi da crociera, per cui è previsto il dragaggio dei fondali di accesso alla stazione marittima, beneficeranno di un più ampio bacino di evoluzione.

E’ in corso lo studio di fattibilità, affidato al consorzio Technital mentre di fronte alla ‘vecchia’ diga sta operando nave Saentis, della società svizzera Geoequip Marine Operations Ag, che ha il compito di sondare i fondali da un capo all’altro del porto di Genova; le operazioni si concluderanno il 24 gennaio.

Foto Autorità di Sistema Portuale del Mare

AGC GreenCom 7 Gennaio 2021 10:58