sabato, Settembre 18, 2021
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Energia petrolio, il ‘colpo’ rischioso Arabia Saudita meeting Opec+

Secondo l’agenzia Reuters, riportata da Investing.com,  le decisioni Opec sostengono ancora i prezzi del petrolio. I future del greggio, infatti, sono quotati oltre i 50 dollari, dopo aver toccato un massimo di 51,25 dollari nel corso della mattinata, mentre il Brent si mantiene sopra i 54 dollari al barile.

dati sulle scorte elaborati dall’Eia relativi alla settimana terminata il primo gennaio, mostrando un calo di 8 milioni a 485,5 milioni di barili, mentre le attese si fermavano a 2,1 milioni di barili.

Questa situazione contribuisce a sostenere i prezzi anche a causa dell’indebolimento del dollaro con il petrolio più economico per le altre valute.

“Riteniamo che la nostra stima sul prezzo del Brent per il 2021 pari a 50 dollari al barile sia coerente con la decisione dell’Opec+ e con le aspettative di una domanda debole nel primo semestre del 2021”, scrivono oggi da Equita, il cui “preferito nel settore è Eni

Ma l’ accordo sui nuovi livelli produttivi di petrolio per i mesi di febbraio e marzo consente, come noto,  a Russia e Kazakistan di  incrementare la loro produzione per un totale di 75 mila barili al giorno in entrambi i mesi, mentre l’Arabia Saudita ridurrà il suo output di 400 mila barili al giorno che potrebbero arrivare a un milione.

Quello che è meno noto è che la decisone saudita è arrivata a sorpresa. L’Arabia Saudita sta cercando di diventare un produttore swing, che vuol dire che uno  swing producer è capace di aumentare fortemente la produzione con un minimo aumento dei costi interni influenzando il mercato.

Con il suo annuncio, principe saudita Abdulaziz “ha cercato di ‘vendere’ la decisione di tagliare la produzione come un ‘regalo’ destinato a rafforzare ‘preventivamente’ il mercato nel caso in cui i governi continuassero a imporre il blocco economico della domanda dal coronavirus lo scorso gennaio. Resta il fatto, secondo gli analisti , che l’Arabia Saudita sta ora cercando di essere il produttore di swing per l’OPEC+, ma non può avere successo in questo ruolo a lungo termine. “Un produttore swing può avere successo solo se non c’è altra capacità di riserva per sostituire la sua offerta assente, ma prima poi, l’Arabia Saudita dovrà smettere di cercare di compensare gli altri”.

 

Foto logo Opec

 

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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