Michelin taglierà fino a 2.300 posti in Francia. Il gruppo francese di pneumatici ha assicurato che il piano di circa tre anni non comporterà licenziamenti ma offerte di scivoli e mancate sostituzioni dei lavoratori che andranno in pensione. Il gruppo attualmente impiega circa 20.000 persone in Francia.

La concorrenza dei produttori di pneumatici a basso costo ad esempio dalla Cina ha danneggiato la società, che ha già ridotto la forza lavoro di quasi 1.500 dipendenti dal 2017 in Francia, Germania e Stati Uniti.

Michelin si e’ impegnata a creare altri posti di lavoro concentrando la produzione su pneumatici di fascia più alta e su quelli destinati all’uso agricolo, industriale o da competizione. Inoltre, potenzierà altri settori che includono lo sviluppo dell’idrogeno, la stampa 3D, gli adesivi e il riciclaggio della plastica. Entro il 2030, Michelin prevede di avere da attivita’ diverse dalla produzione di pneumatici circa il 30% dei ricavi.

Michelin impiegava lo scorso anno 65.000 persone in 40 siti  in Europa che rappresentano il 40% di tutto il business del gruppo.

Per quanto riguarda l’Italia  lo scorso anno era stato riaperto lo stabilimento di Cuneo, il più grande d’Italia, chiuso dal 13 marzo. Con le necessarie protezioni, sono tornati al lavoro 800 addetti sui 2.100 impiegati quando l’impianto è a pieno ritmo.

Nell’impianto di Alessandria sono operativi solo i 400 addetti (normalmente sono 890) del reparto “‘Truck peso lordo”, ovvero i mezzi pesanti che non svolgono funzioni di trasporto merci bensì servizi speciali (per esempio le autobotti dei Vigili del fuoco o i mezzi della Protezione civile).

In funzione è anche l’impianto di Torino, dove si fanno gomme per i camion.

AGC GreenCom 6 Gennaio 2021 9:55