domenica, Settembre 26, 2021
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Italia rapporto Ispra, diminuisce produzione rifiuti

Secondo il rapporto dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) la raccolta differenziata è quasi raddoppiata rispetto al 2008, passando da 9,9 a 18,5 milioni di tonnellate. Otto regioni hanno raggiunto e superato l’obiettivo del 65%

Continua la crescita della raccolta differenziata (Rd), che nel 2019 si attesta al 61,3% (+3,1% sul 2018).  «Il miglioramento è omogeneo sul territorio nazionale . Al Nord la percentuale tocca il 69,6% al Centro il 58,1%, mentre al Sud è stato superato il 50%», ha spiegato il presidente di Ispra Stefano Laporta. Dal punto di vista nazionale, la produzione di raccolta differenziata è quasi raddoppiata rispetto al 2008, passando da 9,9 a 18,5 milioni di tonnellate. 

Otto regioni hanno raggiunto e superato l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata stabilito per legge nel 2012. La regione più efficiente è il Veneto (74,7%) seguita da Sardegna (73,3%), Trentino Alto Adige (73,1%), Lombardia (72%), Emilia Romagna (70,6%), Marche (70,3%), Friuli Venezia Giulia (67,2%) e Umbria (66,1%). «Ci colpisce soprattutto il dato rilevato in Sardegna – ha sottolineato la curatrice del Rapporto Valeria Frittelloni –, regione dove in 5 anni la percentuale è passata dal 53% al 73,3%: solo nell’ultimo anno l’incremento è stato del 6%. È un dato da prendere come campione perché dimostra che dove si investe nella raccolta differenziata i risultati non tardano ad arrivare».

Sono quattro, invece, le regioni che superano il 60% ma non raggiungono ancora l’obiettivo del 65%: Valle d’Aosta (64,5%), Piemonte (63,2%), Abruzzo (62,7%) e Toscana (60,2%). Sotto al 50% si collocano Basilicata (49,4%), Calabria (47,95%) e infine Sicilia (38,5%). 

Nel 2019 la produzione nazionale di rifiuti urbani si attesta a 30 milioni di tonnellate (-0,3% sul 2018), quindi circa 500kg all’anno per cittadino: in particolare, 548kg per un cittadino medio del Centro Italia, 518kg del Nord e 445kg del Sud). Nella gestione dei rifiuti solidi urbani (Rsu), il riciclo rappresenta l’operazione prevalente con il 53,3% del totale, mentre il 21% degli Rsu è avviato a discarica (-3,3% sul 2018) e il 18% viene incenerito (+1,4%). 

«Riguardo lo smaltimento in discarica – sottolinea Frittelloni – siamo ancora lontani dall’obiettivo previsto dall’Unione europea del 10% al 2035. Quello europeo è dunque un obiettivo raggiungibile – prosegue- purché si investa in scelte di tipo strategico e impiantistico».

Nel 2019 l’Italia dispone di 656 impianti operativi – di cui più della metà localizzati al Nord (353) – che trattano rifiuti urbani. Sul territorio nazionale i più numerosi sono le strutture di trattamento della frazione organica (345), seguono quelle che si occupano del trattamento meccanico-biologico dei rifiuti (130), poi gli impianti di discarica (130), quelli di incenerimento (37) – localizzati soprattutto in Lombardia ed Emilia-Romagna .

Foto autorizzata cinquequotidiano.it

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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